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Allegri non si nasconde quando gli chiedono di firmare per lo spareggio Scudetto con l’Inter: “Sì”

Il Milan affronta il Pisa per restare in scia dell’Inter e tenere vivo il sogno scudetto, con Allegri che non esclude uno spareggio ma chiede prima concretezza. Il tecnico fa il punto su obiettivi, arbitri e infortuni, ritrovando anche un pezzo del suo passato.
A cura di Vito Lamorte
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Il Milan si prepara alla terza trasferta consecutiva con un obiettivo chiaro: restare agganciato all’Inter nella corsa al titolo e, perché no, arrivare fino a un possibile spareggio scudetto. Dopo il pari di Roma e il successo di Bologna, i rossoneri tornano in campo venerdì sera a Pisa, in attesa del recupero contro il Como. Dieci giorni di pausa che non devono spezzare il ritmo, in una fase decisiva della stagione.

In conferenza stampa Massimiliano Allegri tiene alta la concentrazione sulla sfida in Toscana: "Il Pisa ha giocato buone partite, soprattutto in casa, è una squadra fisica che ha sempre tenuto in piedi le sfide. Noi dovremo farci trovare pronti dopo 10 giorni di sosta. Nel girone di ritorno i punti contano tanto. Sarà la prima di quattro partite che ci porteranno il derby. Fra Pisa, Parma e Cremonese abbiamo raccolto solo due punti nel girone d'andata. Per noi è un turno molto importante, anche perché gli altri hanno scontri diretti, dobbiamo avvicinarci alla quota che ci permetterà di entrare in Champions".

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L’obiettivo stagionale resta prioritario: "Vincere non è una cosa normale, ma difficile, lo fa solo una squadra. Siamo partiti per cercare di tornare in Champions League, al momento siamo fra le prime quattro e l'obiettivo resta quello. Potevamo fare meglio in Coppa Italia, quello è il rammarico che possiamo avere. Inter e Napoli sono squadre molto forti, la Juventus sta tornando su e la Roma con Gasperini sta facendo un ottimo lavoro. Restiamo concentrati su quello che dobbiamo fare perché non sarà facile".

Allegri sullo spareggio scudetto non si nasconde: "Sì", ma prima c’è il Pisa"

Alla domanda su un eventuale spareggio Scudetto contro l’Inter, il tecnico sorride ma risponde senza esitazioni: "Sì, in questo momento l'Inter è una squadra molto forte, sono 5/6 anni che si giocano lo Scudetto…prima però cerchiamo di vincere a Pisa e fare ciò che dobbiamo".

Spazio anche al tema arbitrale e al dibattito sul professionismo dei direttori di gara: "Cinquant'anni fa c'erano le discussioni sugli arbitri, ora c'è uno strumento importante come il Var, ma la cosa più importante è l'oggettività. Dove possibile, dobbiamo migliorarla. Il resto sono invece valutazioni soggettive e ogni arbitro potrà decidere in modo diverso, quindi ci saranno sempre polemiche. Ma il miglioramento può arrivare solo sull'oggettività: un conto è il campo e un altro è la telecamera. Mi sono messo a sorridere perché in Italia abbiamo commentato un episodio accaduto in Inghilterra in Liverpool-Manchester City. Sarebbe bello parlare di più di tecnica".

Sul fronte infortuni arrivano segnali incoraggianti: "Pulisic sarà a disposizione, avrà 15-20 minuti. Leao sta molto meglio, per la formazione deciderò oggi perché abbiamo tre partite ravvicinate. Anche Gimenez sta migliorando, nel giro di un mesetto dovrebbe tornare. Saelemaekers è ancora fuori, ma anche lui sta migliorando. Vediamo per mercoledì col Como".

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Infine, un passaggio su Nkunku: "Non è una rinascita, era questione di ambientamento, è un ragazzo molto sensibile. Gli ho detto di ridere un po' di più, è un giocatore con una tecnica straordinaria. Recuperare tutti i giocatori è importante: Loftus-Cheek e Fofana sono rientrati molto bene".

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