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Allegri dribbla le domande sulla rincorsa all’Inter capolista: “Importante guardare le squadre dietro”

Allegri predica calma al termine della vittoria netta conquistata dal suo Milan in casa del Bologna. Il tecnico dei rossoneri non si scompone alla domande su un’eventuale corsa all’Inter capolista: “Più importante guardare le squadre dietro”.
A cura di Fabrizio Rinelli
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Il Milan travolge il Bologna e torna a -5 dall'Inter al primo posto consolidando la seconda posizione. Attualmente i rossoneri sembrano essere gli unici – classifica alla mano – a poter insidiare la squadra di Chivu che viaggia spedita in testa. Ma Massimiliano Allegri, nel corso dell'intervista rilasciata in diretta su DAZN, non cede. Da studio hanno provato a chiedere al tecnico dei rossoneri se sia più importante il +7 sulla Roma quinta o il -5 confermato alle spalle dell'Inter capolista. Una domanda che farebbe pensare indirettamente ad ambizioni Scudetto di questo Milan e per questo Allegri non cade e mantiene la sua linea:

"Era importante arrivare a 50 punti, l'obiettivo è restare sempre tra le prime quattro, stasera i ragazzi non hanno voluto prendere gol e questo fa sempre bene". Nello specifico poi il tecnico aggiunge: "È più importante guardare dietro, il campionato è ancora lungo, ci sono tanti punti da fare per arrivare all'obiettivo Champions – spiega -. Ora recuperiamo questa sosta, perché domenica non giochiamo, ma sarebbe bello se venerdì prossimo avessimo tutti i giocatori a disposizione".

L’esultanza di Nkunku dopo il gol al Bologna.
L’esultanza di Nkunku dopo il gol al Bologna.

Un concetto che ha espresso anche Rabiot a fine partita allineandosi al suo allenatore, colui il quale l'ha fortemente voluto in rossonero dopo la rottura col Marsiglia. Anche Fofana a DAZN ha detto più o meno la stessa cosa senza sbilanciarsi troppo sulla corsa Scudetto eventuale dei rossoneri: "L'obiettivo è fare meglio dello scorso anno". Insomma, la parola Scudetto in questo momento è bandita dallo spogliatoio del Milan ma è chiaro che con -5 e con il derby da giocare un pensiero a qualcuno in squadra sarà venuto nonostante le smentite di Max.

Proprio il tecnico dei rossoneri è stato contento di un altro aspetto: "Non prendere gol era importante, abbiamo anche dei giocatori che sono giovani e si fanno troppo prendere dall'entusiasmo, Pavlovic andava in giro per il campo, in quel momento lì invece va fatto possesso e giro palla". E poi sul Milan senza coppe ha risposto: "Questa domanda me l'hanno sempre fatta, a me piacerebbe giocare tante partite, dispiace non farlo quest'anno, ma sfrutteremo questo tempo con l'obiettivo di entrare nei primi 4 posti perché l'anno prossimo va giocata la Champions".

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