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22 Giugno 2022
18:08

Al Khelaifi mantiene il segreto su Donnarumma: “Lui e noi sappiamo come stanno le cose”

Il presidente del PSG Nasser Al Khelaifi è enigmatico su Donnarumma ed incorona Verratti: “È come un figlio, un esempio, nel cuore del progetto”.
A cura di Paolo Fiorenza
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Le cose per Gigio Donnarumma dovrebbero cambiare nella prossima stagione, dopo l'alternanza con Keylor Navas tra i pali del PSG che certamente non ha giovato né al 23enne portiere stabiese né al club parigino, visti gli errori che hanno contraddistinto la stagione dell'azzurro, con riflessi negativi anche sul suo rendimento in Nazionale. I grandi cambiamenti nella dirigenza (Campos sulla poltrona di Ds al posto di Leonardo) e in panchina (vicinissimo Galtier, con benservito dato a Pochettino) andranno di pari passo con le scosse anche nella rosa dei campioni di Francia.

L'ennesimo fallimento in Champions League, autentica ossessione della proprietà qatariota, porterà a delle scelte molto decise: quella tra i pali dovrebbe vedere vincente il portiere ex Milan, con l'allontanamento del ‘rivale' Navas, e tuttavia al momento nulla si muove da questo punto di vista, col costaricano che ha ancora un anno di contratto e non vuole certo essere trattato come un pacco postale. Del resto l'anno scorso ha giocato più di Donnarumma commettendo meno errori, con conseguenti polemiche quando a fine stagione l'azzurro è stato nominato miglior portiere del campionato.

Nasser Al Khelaifi è il presidente del PSG dal 2011
Nasser Al Khelaifi è il presidente del PSG dal 2011

Sulla questione Donnarumma si pronuncia in maniera enigmatica il presidente del PSG Nasser Al Khelaifi: "Se sarà il titolare? Parliamo del miglior giocatore dell’Europeo. È fantastico come persona, atleta e professionista. Poi, lui e noi sappiamo come stanno le cose". Sembrerebbe una dichiarazione di appoggio a Gigio, ma finché non arriverà il nuovo allenatore e soprattutto non si risolverà la situazione Navas, i dubbi resteranno sempre. Chi non è assolutamente toccato da ombre è invece Verratti: "Marco è come un figlio – dice Al Khelaifi alla Gazzetta dello Sport – Giocatore fantastico, un esempio, nel cuore del progetto. È cresciuto con il club, ama il PSG. Ne sono orgoglioso perché è pronto a morire in campo per la squadra. Pure da lui mi aspetto di più, che si prenda più responsabilità: le merita. È il miglior giocatore italiano".

Che le cose cambieranno e il pugno del club diventerà più duro si intuisce da altre parole del presidente, a Neymar fischieranno le orecchie… "C'era bisogno di un nuovo ciclo, di aria fresca, nuove idee, una nuova visione, nuove ambizioni e motivazioni. Tutti devono essere orgogliosi della maglia, di giocare in Ligue 1. Devono dare il 200% in allenamento per dare il massimo in partita. Voglio più solidarietà, umiltà e spirito collettivo e meno individualismi. Se Neymar fa ancora parte del progetto? Al di là delle voci su di lui, tutti devono dare il massimo, altrimenti dovranno andarsene, come quelli che se ne sono approfittati: ci saranno vendite".

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