Knicks campioni NBA dopo 53 anni e una serie epica, Jalen Brunson è il Re di New York

Dopo 53 anni (l'ultima vittoria risaliva addirittura al 1973), i New York Knicks hanno finalmente spezzato la maledizione e vinto il loro terzo titolo NBA nella storia della franchigia (l'altro era arrivato nel 1970). Nel corredo accessorio delle delusioni erano entrati tantissimi playoff, finali perse e zero trionfi. Il successo nella serie contro San Antonio fa saltare il tappo delle emozioni represse e scatena la gioia dei newyorkesi.
La serie "epica" che hya incoronato i Knicks campioni NBA
Ecco perché definire "epica" l'impresa non è eccesso di retorica e basta dare un'occhiata anche al percorso delle sfide in finale per averne contezza: una in particolare, la rimonta pazzesca da -29 in Gara 4 che è sembrata un segno del destino finalmente amico. Ma non è stata l'unica perla di una serie straordinaria: il 105-95 in trasferta ha segnato un colpaccio storico in campo avverso; sul filo di lana (105-104) è arrivato il secondo acuto parzialmente smorzato dalla sconfitta in Gara 3 (115-11). E qui sono riemersi i fantasmi dal più profondo della storia, a spazzarli via è stato quel 107-106 strappato con la forza della volontà: sotto di 29 punti, è stato come scalare la montagna a mani nude. Una missione impossibile che nemmeno il miglior Tom Cruise avrebbe reso possibile. Mancava solo la ciliegina sulla torta, è arrivata nel match decisivo concluso 94-90.

Il segno del destino: la "mano destra di Dio"
Ci ha pensato Anunoby, con un canestro realizzato a 1.2 secondi dalla fine a scolpire nella storia la vittoria di Gara 4, quella che ha spianato la strada. Karl-Anthony Towns ha definito quel tiro come scoccato dalla "mano destra di Dio". Coach Mike Brown, trascinato dall'euforia, s'è lasciato sfuggire un entusiastico "è stata la giocata più importante nella storia dei Knicks". Molti l'hanno paragonato ai momenti più grandi dello sport americano. I Knicks hanno guidato per soli 53,8 secondi in tutta la partita, ma hanno vinto.
Jalen Brunson "King of New York"
Jalen Brunson è stato straordinario. Ha vinto il Bill Russell Trophy come MVP delle Finals. In Gara 5 ha messo a referto 45 punti (14/27 dal campo, 4/7 da tre, 13/15 ai liberi) in 41 minuti, trascinando i Knicks al trionfo. Ha chiuso la serie con medie mostruose (intorno ai 32-33 punti, con impatto pazzesco nei momenti decisivi). In Gara 4 aveva già fatto 36 punti. È stato il vero "King of New York" in queste Finals.