Quello dell'ultimo saluto a Kobe Bryant e alla figlia Gianna, scomparsi tragicamente nello scorso gennaio, è stato un giorno di grande commozione per Los Angeles e per tutti i tifosi di basket. Allo Staples Center è infatti andato in scena l'ultima celebrazione pubblica per ‘Black Mamba': un evento commovente, al quale hanno partecipato decine di grandi personaggi del mondo della pallacanestro americana. Tra di loro anche un Michael Jordan visibilmente commosso: il grande campione a cui si è ispirato Kobe Bryant durante la sua straordinaria carriera.

"Non voglio parlare della nostra rivalità, voglio parlare di Kobe – ha dichiarato MJ dal sul palco dello Staples Center – Eravamo amici. E adoravo la sua passione. Kobe è stato un'ispirazione per me, perché ho capito che voleva veramente diventare un giocatore forte come lo ero stato io. Da quel momento ho voluto essere il miglior fratello maggiore possibile per lui. Quando è morto Kobe, è morta una parte di me".

Lo struggente ricordo di MJ

Distrutto dal dolore e con il volto rigato dalle lacrime, Michael Jordan ha concluso il suo discorso con altre parole che sono arrivate dritte al cuore dei ventimila dello Staples Center: "Kobe Bryant ha dato ogni grammo di se stesso in tutto ciò che ha fatto. Quello che ha realizzato come giocatore di basket, uomo d'affari e padre è riuscito a farlo dando sente il massimo. Io volevo solo essere il miglior fratello maggiore. Te lo prometto Kobe, da oggi in poi vivrò con il ricordo di aver avuto un fratellino che ho cercato di aiutare in ogni modo possibile. Riposa in pace, fratellino".