Velasco perentorio dopo il terzo posto dell’Italia in VNL femminile: “Non dobbiamo montarci la testa”

"Noi non dobbiamo montarci la testa perché ci sono tante squadre forti nel mondo e vincere sempre è praticamente impossibile". Queste le parole di Julio Velasco dopo la vittoria dell'Italia per 3-1 contro la Cina, che permette alle Azzurre di chiudere la Nations League di volley femminile sul gradino più basso del podio. Dopo la delusione della semifinale persa al tie-break contro il Brasile, la selezione campione olimpica e del mondo ha conquistato per il terzo anno consecutivo una medaglia nella competizione, dopo i trionfi del 2024 e del 2025.
Grande protagonista del match è stata Ekaterina Antropova, autrice di 26 punti, ben supportata dai 13 di Sarah Fahr. Determinante anche il contributo delle giocatrici entrate dalla panchina, con Omoruyi e Meli capaci di dare nuova energia alla squadra nei momenti decisivi.
Dopo un primo set dominato dalle azzurre, trascinate dalla potenza offensiva e dal servizio di Antropova, la Cina ha reagito nel secondo parziale sfruttando il muro e una serie di battute vincenti che hanno riportato il punteggio in equilibrio. Nella seconda parte dell'incontro Velasco ha cambiato volto alla squadra inserendo Omoruyi e Meli, mosse che hanno dato i frutti sperati: l'Italia ha ritrovato ritmo e continuità, aggiudicandosi il terzo set e prendendo definitivamente il controllo della gara nel quarto, chiuso senza particolari difficoltà.
Archiviata la Nations League con un altro piazzamento sul podio, la Nazionale può ora concentrarsi sull'Europeo, che prenderà il via il 21 agosto 2026 a Göteborg.
Velasco: "Bisogna anche sapere giocare male, non bisogna mollare fino all'ultima palla"
Julio Velasco ha proseguito così, ai canali ufficiali della Federvolley, il suo pensiero dopo la finale per il 3° posto vinta: "Ieri una brutta sconfitta ma abbiamo perso solo al tiebreak, questo va ricordato, peraltro contro il Brasile che è una delle squadre più forti del mondo. Ci sta perdere a questi livelli anche se sono felice di come oggi abbiamo reagito e vinto. Sono felice per le ragazze perché era importante chiudere questa VNL con un sorriso perché arriva al termine di 24 giorni trascorsi lontano da casa, fatto non semplice da gestire e che solitamente evito ma che si è reso necessario per via della situazione internazionale che al momento della nostra partenza ci consigliava di restare in Asia dopo la tappa di Hong-Kong".
Infine il selezionatore azzurro ha elogiato la sua squadra, che è stata brava a rialzarsi dopo una difficoltà: "Ieri l'ho detto che al di là delle sconfitte era orgoglioso di loro perché non hanno mai molato e questo è la la base dove si costruisce tutto. Non abbiamo giocato benissimo, lo sanno anche loro, però non hanno mollato e questa è una cosa di cui abbiamo parlato tante volte: bisogna anche sapere giocare male, nel senso di non mollare fino all'ultima palla. Quindi io rivendico quello che ha fatto la squadra, ha fatto le squadre anche ieri. Oggi invece abbiamo giocato meglio contro una squadra meno forte del Brasile, però abbiamo vinto nettamente".