Usain Bolt impressionato all’Ultimate Championship: “Ho pensato: quanti soldi che mi sono perso”
Se l'Ultimate Championship fosse esistito negli anni migliori della sua carriera, Usain Bolt avrebbe voluto esserci. Senza ombra di dubbio. A spingerlo verso la nuova competizione di World Athletics non sarebbe stata soltanto la possibilità di affrontare i migliori specialisti del mondo, ma anche un montepremi senza precedenti per l'atletica.
Il giamaicano ne ha parlato alla vigilia dell'esordio della manifestazione, raccontando anche una conversazione avuta con Asafa Powell, altro grande protagonista dello sprint giamaicano. "Stavo parlando con Asafa (l'ex detentore del record mondiale Powell). In realtà stavamo parlando della stessa cosa", ha detto Bolt. "Ci siamo detti: ‘Cavolo, ci siamo persi questo premio in denaro'".
Bolt e il rimpianto per il montepremi record: "Ci siamo persi questo premio in denaro"
Le cifre spiegano bene lo stupore dell'ex campione olimpico: 150mila dollari per ogni gara vinta, mentre le squadre che si impongono nelle staffette si dividono 80mila dollari. Un atleta impegnato nei 100, nei 200 metri e nella staffetta mista 4×100 potrebbe quindi portare a casa una cifra considerevole.
Bolt, che detiene ancora i record del mondo dei 100 e dei 200 metri, non nasconde il rammarico per non aver potuto vivere un appuntamento di questo tipo durante la propria carriera. "Ho vinto alcuni campionati, ma non si tratta ancora di tutti i soldi che ho guadagnato, quindi è una cosa importante", ha detto Bolt, detentore del record mondiale dei 100 e 200 metri. "È un bene per lo sport, incentiva gli atleti a dare il massimo. Questo è un lavoro per noi, ed è quello che facciamo. È triste che io me lo sia perso, ma sono felice per gli atleti".
Sfide, spettacolo e stelle: così World Athletics vuole cambiare l'atletica
Il nuovo format rappresenta una delle scommesse più ambiziose di World Athletics, che punta a rendere l'atletica più attraente soprattutto per un pubblico giovane. Gare più rapide, sfide testa a testa, grandi premi e una presentazione più spettacolare sono gli ingredienti scelti per differenziare l'evento dai tradizionali appuntamenti internazionali.
"Stiamo davvero puntando i riflettori sulle stelle e creando nuovi format", ha dichiarato il presidente di World Athletics, Sebastian Coe. L'organizzazione ha anche ridotto i tempi morti e introdotto elementi scenografici inediti, compresa un'area indoor completamente nera e caratterizzata da un'illuminazione teatrale. "Vogliamo che questo campionato sia un incubatore di cambiamento", ha detto Coe. "È un evento che è stato creato con e dai tifosi, con e dagli atleti".
Grande attenzione è stata riservata anche all'immagine dei protagonisti, con un evento sul red carpet organizzato per presentare gli atleti non soltanto attraverso i loro risultati sportivi. Noah Lyles si è presentato con un completo di velluto nero firmato Yves Saint Laurent e impreziosito da strass, mentre Mondo Duplantis, primatista mondiale dell'asta e autore dell'inno della manifestazione, "Gold", ha scelto un completo blu accompagnato da occhiali da sole.
Resta, però, la questione della collocazione di un evento così importante in una stagione che, secondo il tradizionale calendario dell'atletica, non avrebbe previsto né Mondiali né Olimpiadi. Per Bolt, tuttavia, il problema non si pone: il confronto con i migliori è già una motivazione sufficiente.