Coulthard prova pena per Russell: “È imbarazzante quello che è successo. Non ha risposte per Kimi Antonelli”

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L’ex pilota di Formula 1 David Coulthard si immedesima in George Russell dopo la mortificazione incassata a Monza dal compagno in Mercedes Kimi Antonelli.

Cosa c'è di peggio che essere battuto dal proprio compagno di squadra dopo essere partito dalla prima fila, mentre l'altro è scattato in fondo alla griglia? Con tutto il senso di appartenenza al team e la soddisfazione per la doppietta al traguardo, non ci viene in mente niente di più brutale del pomeriggio vissuto nel GP d'Italia a Monza da George Russell, letteralmente fatto a pezzi nel confronto diretto con Kimi Antonelli, che adesso ha ben 66 punti di vantaggio su di lui nella classifica piloti del Mondiale con la Mercedes lanciatissima verso il trionfo in quella costruttori.

Il 20enne fenomeno della Formula 1 era partito 19simo a Monza a causa della sostituzione della power unit e ha compiuto una di quelle imprese che resteranno nella storia dei motori, divorando tutti gli avversari con 26 sorpassi e trionfando davanti a un pubblico in delirio, consolatosi per i perduranti stenti della Ferrari.

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Un mesto George Russell sul podio di Monza, secondo dietro Kimi Antonelli

Se noi italiani abbiamo esultato per le prodezze in pista di Kimi, qualcun altro ha provato sincera pena per Russell, sottoposto a una mortificazione che la parità di macchina rende evidente. David Coulthard ammette di essere dispiaciuto, ma non può non convenire anche lui sulla mazzata, psicologica e non solo, incassata dal pilota britannico della Mercedes per mano del compagno di squadra.

"Antonelli sembrava troppo lontano a un certo punto – dice il 55enne scozzese, vicecampione del mondo nel 2001 alle spalle di Michael Schumacher – ma poi era tre quarti di secondo al giro più veloce, praticamente in ogni giro. Mi è dispiaciuto davvero per George, perché è stato battuto, e si vede che stava cercando di prenderla con filosofia, ma è imbarazzante partire davanti e farsi battere dal compagno di squadra partito dal fondo".

"Alla fine ci ritroviamo con questo scenario in cui George si sta leccando le ferite – continua Coulthard al podcast ‘Up to speed' – Kimi ora ha sette vittorie in Formula 1, è un altro passo più vicino a essere campione del mondo, e non ci sono segnali che George abbia effettivamente una risposta per lui. Sappiamo che George è un vincitore di Gran Premi, sappiamo che è veloce, ma semplicemente non ha una risposta per Kimi".

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