Kimi Antonelli può dare la scia a Russell a Monza: perché aiutare il rivale per il Mondiale può avere senso
Kimi Antonelli potrebbe aiutare George Russell nelle qualifiche del GP d'Italia, proprio mentre il compagno Mercedes è uno dei piloti che possono ancora strappargli il Mondiale nella seconda parte di stagione della Formula 1 2026. Il leader della classifica partirà infatti dal fondo a Monza per aver montato la quinta power unit e, non avendo una posizione in griglia da difendere sabato, potrebbe essere utilizzato per offrire la scia all'altra W17. Non è ancora un piano deciso: "Non è scontato ma potrebbe succedere. Ne parleremo internamente e ci faremo trovare pronti", ha ammesso il 20enne bolognese.
La contraddizione è evidente. L'italiano ha 242 punti, Russell 183, esattamente come Lewis Hamilton: regalare qualche decimo al compagno nella pista in cui la scia può pesare maggiormente significa aumentare le possibilità del suo primo inseguitore di partire davanti. Ma i punti si prendono domenica, non sabato. Ed è proprio la situazione della classifica piloti a rendere il sacrificio meno paradossale di quanto sembri.
Kimi Antonelli prepara la rimonta a Monza: l'obiettivo è la top-5
La Mercedes ha scelto Monza per scontare la penalità perché considera il circuito italiano uno dei migliori per recuperare. Il responsabile degli ingegneri in pista, Andrew Shovlin, ha infatti spiegato che con le F1 2026, molto condizionate dalla gestione dell'energia, esistono quattro zone nelle quali attaccare e una macchina sensibilmente più veloce dovrebbe riuscire ad avanzare nel gruppo. Per questo il weekend di Kimi sarà impostato esclusivamente sulla domenica.
"Ci focalizzeremo solo sul setup per il passo gara", ha difatti ammesso il talento emiliano, indicando la top-5 come obiettivo possibile e promettendo una gara "full attack", pur senza prendere rischi inutili. La penalità compromette quindi la sua qualifica, ma contemporaneamente permette alla scuderia tedesca di utilizzare il sabato in maniera diversa: lavorare sulla macchina in funzione esclusiva della rimonta in gara e, eventualmente, sfruttare Kimi per favorire Russell con la scia. Una scelta apparentemente controproducente per il leader del Mondiale, soprattutto perché George è a soli 59 punti. Ma c'è un dettaglio decisivo: Russell non è l'unico pilota a quella distanza da Antonelli. Anche Lewis Hamilton arriva a Monza con 183 punti e, dal punto di vista del classe 2006 e della Mercedes, i due inseguitori non rappresentano necessariamente lo stesso tipo di minaccia.
Perché aiutare Russell può essere il male minore per Antonelli
Per Antonelli vedere Russell vincere a Monza non sarebbe certo lo scenario ideale, ma potrebbe essere il male minore. George e Lewis Hamilton arrivano infatti in Italia entrambi a quata 183 punti, 59 dietro Kimi. Se il britannico della Mercedes vincesse e Antonelli, partendo dal fondo, non raccogliesse neppure un punto, il vantaggio del leader scenderebbe comunque soltanto a 34 lunghezze. Con la top-5 indicata dallo stesso Kimi come obiettivo realistico resterebbe invece a +44. La differenza è che Russell corre nella stessa squadra e dentro regole che Toto Wolff può gestire, il sette volte campione del mondo invece no. Tenere il principale rivale per il titolo all'interno del box potrebbe diventare più semplice da amministrare nel finale di stagione che ritrovarsi magari una Ferrari sempre più vicina, con un Lewis alla ricerca dell'iride che gli consentirebbe di staccare Michael Schumacher e chiudere il cerchio di una carriera già leggendaria, e completamente fuori dal controllo di Wolff.
C'è infatti anche una questione di equilibri interni. A Zandvoort Russell ha già accettato di lasciare passare Antonelli su ordine della Mercedes, e dopo la gara ha difeso la decisione. Il team principal austriaco aveva spiegato che la squadra avrebbe fatto la stessa cosa a parti invertite: un principio coerente con la linea ribadita durante tutto il 2026, secondo cui i due piloti sono liberi di giocarsi il Mondiale finché non danneggiano l'interesse Mercedes. Chiedere ora ad Antonelli di sfruttare una qualifica che per lui non determinerà la posizione di partenza per aiutare George permetterebbe quindi anche di preservare quella simmetria di trattamento, evitando che Russell possa percepire la leadership di Kimi come una ragione per correre ormai esclusivamente al suo servizio.
E soprattutto il conto delle penalità non finisce a Monza. Anche Russell infatti dovrà montare più avanti una nuova power unit e scontare una penalità in griglia. Quando sarà George a trovarsi con una qualifica sostanzialmente sacrificabile, il precedente creato a Monza e la stessa logica di squadra renderebbero molto difficile sottrarsi a un eventuale favore inverso ad Antonelli. Non esiste un accordo pubblico che garantisca questo scambio, ma Mercedes ha già mostrato a Zandvoort di voler applicare le proprie regole in maniera reciproca. Per Kimi, dunque, dare oggi la scia al rivale può significare accettare di perdere qualcosa nel weekend in cui è lui a essere penalizzato, anche se per lui è quello del GP di casa, sapendo che più avanti potrebbe essere il suo compagno a dover lavorare per lui.