Sainz interviene sul caso Hamilton-Leclerc: “In Ferrari io e Charles litigavamo due-tre volte l’anno”

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Carlos Sainz interviene sulle tensioni tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc dopo Monza e racconta cosa accadeva quando divideva il box Ferrari con il monegasco: “Due o tre volte l’anno avevamo una lite, poi ci chiamavamo e risolvevamo tutto”.

Carlos Sainz conosce bene cosa significa dividere il box Ferrari con Charles Leclerc. Lo ha fatto per quattro stagioni, dal 2021 al 2024, vivendo anche momenti di tensione con il monegasco. Per questo, dopo quanto accaduto tra Lewis Hamilton e Leclerc a Monza, il suo punto di vista pesa più di quello di un semplice osservatore esterno.

Lo spagnolo della Williams, intervenuto sull'argomento durante il media day del GP di Madrid, non ha voluto stabilire chi avesse ragione alla Prima Variante, ma ha ricordato una cosa: discutere tra due compagni competitivi è normale. Succedeva anche a lui e Charles.

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Sainz racconta le liti con Leclerc in Ferrari

"Quando hai due compagni competitivi, queste situazioni capitano sempre. Io e Charles, due o tre volte all’anno, avevamo una piccola discussione o un piccolo litigio", ha raccontato Sainz. Con una differenza importante: "Dopo la gara o la mattina successiva ci chiamavamo e risolvevamo tutto".

È probabilmente questo il passaggio più interessante delle sue parole. Il 32enne madrileno non descrive quindi la tensione tra Hamilton e Leclerc come qualcosa di anomalo. Anzi, la considera quasi inevitabile quando due piloti lottano per podi, vittorie, strategie e priorità interne.

Lo stesso Carlos lo aveva vissuto sulla propria pelle proprio a Monza nel 2023, quando lui e Leclerc si sfidarono duramente per il terzo posto. "Entrambi pensavamo di aver fatto del nostro meglio per essere corretti", ha ricordato, aggiungendo che durante i loro anni insieme ci furono anche episodi peggiori.

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Il messaggio di Sainz a Hamilton e Leclerc dopo Monza

C'è però un limite che, secondo Sainz, a Monza pesa ancora di più. Non toccare l'altra Ferrari. "Qui senti un livello di responsabilità maggiore", ha spiegato. Non solo perché evitare il contatto tra compagni è una delle regole non scritte della Formula 1, ma perché farlo a Monza, con due macchine rosse davanti al pubblico Ferrari, assume un significato diverso.

Ed è questo il messaggio che l'ex ferrarista lascia a Hamilton e Leclerc: le discussioni interne non sono il vero problema. Lui stesso ammette di averne avute diverse con Charles. Il punto è cosa succede dopo e fin dove ci si può spingere in pista. Perché litigare due o tre volte l'anno può anche essere normale. Mettere a rischio due Ferrari nello stesso momento, soprattutto a Monza, molto meno.

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