Leclerc perde la pazienza con Hamilton dopo il traguardo a Zandvoort: la Ferrari silenzia il team radio
Il GP d'Olanda della Ferrari ha un'ultima coda ad alta tensione quando la gara è ormai terminata. Protagonisti Charles Leclerc e Lewis Hamilton, arrivati al traguardo rispettivamente quinto e quarto dopo essersi ritrovati a battagliare tra loro proprio negli ultimi chilometri della gara di Zandvoort della Formula 1 2026. Una situazione che fa perdere la pazienza al monegasco: subito dopo la bandiera a scacchi Leclerc affianca la Ferrari di Hamilton e scuote vistosamente la testa guardando verso il compagno, prima di aprirsi via radio con il muretto. Proprio in quel momento, però, l'audio della comunicazione viene silenziato nella trasmissione.
Per capire la reazione bisogna tornare all'ultimo giro. Davanti c'è George Russell in terza posizione, con Hamilton incollato alla Mercedes e Leclerc a sua volta negli scarichi dell'altra SF-26. Lewis cerca uno spazio per prendersi il podio, Charles vede invece la possibilità di attaccare il compagno: le due Ferrari arrivano vicinissime, con Hamilton costretto contemporaneamente ad attaccare davanti e difendersi alle spalle.
Alla fine le posizioni non cambiano. Russell conserva il podio, alle spalle di Norris e Kimi Antonelli, per appena 849 millesimi su Hamilton, mentre Leclerc taglia il traguardo soltanto 503 millesimi dopo Lewis. Numeri che fotografano quanto sia stato concitato il finale di una gara in cui la Ferrari aveva mostrato un passo decisamente migliore rispetto al quarto e quinto posto ottenuti.
Leclerc affianca Hamilton e scuote la testa, poi il radio viene silenziato
È subito dopo il traguardo che la tensione diventa evidente. Leclerc porta la propria SF-26 accanto a quella di Hamilton e scuote ripetutamente la testa, manifestando il proprio disappunto per quanto appena accaduto. Poi arriva la comunicazione con il box: Charles comincia a parlare in maniera evidentemente concitata, ma il feed radio viene silenziato e le sue parole non vengono trasmesse integralmente.
Un episodio che completa un curioso ribaltamento dei ruoli. Nella parte precedente della gara era stato infatti Hamilton a spazientirsi mentre si trovava alle spalle di Leclerc. Lewis aveva comunicato alla Ferrari di essere più veloce e di avere pneumatici in condizioni migliori, lamentando il tempo perso. Una circostanza diventata ancora più pesante dopo il traguardo, quando il britannico ha respinto la lettura del muretto secondo cui fosse stato "sfortunato" con Russell: secondo Hamilton, proprio il tempo lasciato precedentemente per strada gli è costato il podio.
Negli ultimi giri accade praticamente il contrario: Leclerc raggiunge Hamilton e vuole giocarsi le proprie possibilità, mentre Lewis è impegnato nell'attacco a Russell. Nessun congelamento delle posizioni e una battaglia che prosegue fino alla bandiera a scacchi.
Nelle interviste successive, però, Leclerc evita di trasformare la frustrazione del momento in uno scontro aperto con Hamilton. È la fotografia di una domenica particolare per la Ferrari: prima Lewis perde la pazienza mentre è dietro Charles, poi è Leclerc a manifestare il proprio nervosismo dopo il corpo a corpo finale con Hamilton. Due episodi diversi ma accomunati da un risultato che lascia entrambi insoddisfatti: il podio era lì davanti, ma a salirci è stata la Mercedes di Russell.