Hamilton sbugiarda la Ferrari per il podio sfumato in Olanda: “Non è sfortuna, abbiamo perso tempo”

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Lewis Hamilton contesta via radio la lettura della Ferrari dopo il GP d’Olanda: per il britannico il podio non è sfumato per sfortuna, ma per il tempo perso alle spalle di Leclerc. Alla fine Russell è terzo per appena 849 millesimi.

Lewis Hamilton non accetta l'alibi della sfortuna e lo fa sapere alla Ferrari immediatamente dopo il GP d'Olanda della Formula 1 2026. Il quarto posto di Zandvoort lascia un rimpianto enorme al sette volte campione del mondo, arrivato al traguardo ad appena 849 millesimi da George Russell, terzo. Per Lewis, però, il podio non è sfumato negli ultimi giri: Ferrari lo aveva compromesso molto prima.

La polemica nasce nella fase centrale della corsa, quando il 41enne di Stevenage si ritrova alle spalle di Charles Leclerc e ritiene di avere più ritmo. Lo comunica chiaramente al muretto: "Sono più veloce di Charles. Le mie gomme sono migliori". Poco dopo insiste: "Stiamo soltanto perdendo tempo". Ferrari non ordina immediatamente lo scambio e Lewis resta imbottigliato dietro al compagno. Quando finalmente la situazione si sblocca, il britannico non nasconde il sarcasmo: "Bel modo di perdere tempo, ragazzi. Bel lavoro".

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Hamilton contesta la Ferrari dopo il traguardo: il precedente con Leclerc gli costa caro

Il significato di quelle comunicazioni diventa evidente soltanto alla fine. Russell riesce a difendere il terzo posto dall'assalto di Hamilton, mentre Leclerc termina quinto immediatamente alle spalle dell'altra SF-26. Il distacco tra la Mercedes e Lewis è inferiore al secondo: inevitabile ripensare ai secondi lasciati precedentemente sull'asfalto.

Ed è proprio Hamilton a farlo. Dopo il traguardo, Carlo Santi prova a consolarlo parlando della sfortuna avuta con Russell. La replica del pilota Ferrari è immediata: "Non siamo stati sfortunati. Abbiamo perso tempo prima e questo ci è costato la terza posizione".

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Una lettura che di fatto sbugiarda quella fornita dal muretto Ferrari. Il sette volte campione del mondo non attribuisce il podio mancato agli episodi della gara, ma alla gestione precedente della squadra. E il confronto con Mercedes rende il tutto ancora più evidente: nel finale Antonelli arriva alle spalle di Russell con maggiore velocità e il team tedesco prende immediatamente posizione, ordinando a George di lasciare strada al compagno. Kimi chiuderà secondo alle spalle del vincitore Lando Norris, Russell terzo.

Per Ferrari resta così un quarto e quinto posto che raccontano soltanto in parte una gara nella quale il podio sembrava possibile. Per Hamilton, almeno, non è stata questione di sfortuna.

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