Si è svolto il primo incontro di MMA tra un uomo e un robot: impressionante

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È andato in scena il primo incontro di MMA tra uomo e macchina, questa ultima sotto forma di robot umanoide. Le immagini sono impressionanti, il sussulto iniziale è inevitabile, con annessi pensieri non belli. Ma sull’esito finale pesa un aspetto decisivo: il robot era guidato a distanza da un operatore umano.

Di questi tempi si parla tanto dei progressi velocissimi nel campo dell'Intelligenza Artificiale, con annessi rischi e preoccupazioni, ma anche nella robotica si viaggia molto spediti. E per testare i passi avanti fatti dai robot con sembianze umanoidi, si è pensato di metterli alla prova in ambito sportivo. Dopo le maratone e le prove di velocità, con primati umani stracciati in entrambi i casi, è arrivato il momento di vedere cosa succede se un robot umanoide affronta un avversario in carne e ossa in un combattimento di Arti Marziali Miste nel chiuso di una gabbia con pareti in plexiglass e nessuna possibilità di uscirne.

Com'è andato il primo combattimento di MMA tra uomo e robot (pilotato)

Succede che le immagini sono impressionanti e all'inizio nell'assistere all'incontro si viene scossi da un sussulto che porta con sé pensieri non belli. Ma alla fine – stando a quanto ha affermato l'azienda che ha organizzato il tutto – l'incontro è stato vinto dall'umano, che nell'occasione era l'influencer e content creator americano Frankie LaPenna, parecchio seguito su Instagram con 3 milioni di follower. Il combattimento è andato in scena venerdì scorso a San Francisco: si trattava di un evento privato davanti a un pubblico di 100 persone, organizzato da REK, sigla che sta per Robot Entertainment Kombat.

C'è da precisare, e REK lo ha ribadito più volte senza infingimenti, che il robot – alto poco meno di 1,80 metri e modificato per assomigliare a un T-800 di Terminator, con gli iconici e terrificanti occhi rossi – non era autosufficiente (nessun impiego di IA), ma pilotato in tempo reale da un operatore umano.

EngineAI è la società di robotica cinese, con sede a Shenzen, che ha progettato e fabbricato fisicamente l'hardware, e che dunque è proprietaria della tecnologia e dei componenti del robot. Per l'occasione, ha fornito il modello di robot T800, in grado di compiere movimenti ad alta flessibilità e incassare impatti. REK è invece l'organizzazione americana, con sede in California, che ha organizzato il combattimento e gestito la guida a distanza in tempo reale del robot durante il match contro LaPenna. Ha dunque fornito il sistema di pilotaggio (qui sotto un ‘allenamento' del robot nei giorni precedenti), la scenografia e la piattaforma promozionale per lo scontro tra uomo e macchina. Lo scopo dell'intera operazione per REK era promuovere un videogioco in realtà virtuale in cui gli umani controllano robot umanoidi in combattimenti reali.

Calci terrificanti del robot, ma LaPenna resiste

LaPenna indossava protezioni pesanti sulla testa e sul corpo, in previsione di colpi attesi come robusti ma che evidentemente non potevano essere – e soprattutto non volevano e dovevano esserlo – realmente ‘da Terminator'. Il video diffuso per ora da REK è solo una parte dell'intera vicenda andata in scena a San Francisco. Si vede l'influencer partire bene, riuscendo a piazzare alcuni pugni sul robot inizialmente un po' rigido (ok, ci rendiamo conto che sarebbe strano che non lo sia…), poi il T800 ha iniziato a usare i calci e la musica è cambiata: un calcio ha spinto LaPenna contro il plexiglass, un altro lo ha mandato a volare dall'altra parte della gabbia, con difficoltà a rialzarsi.

A dispetto della conclusione del filmato diffuso da REK e diventato virale, la stessa azienda ha dichiarato – in risposta alle domande ricevuto su X sotto il post del video – che la vittoria è andata all'essere umano: "Frankie ha continuato a lottare nonostante i colpi e alla fine ha sconfitto questo robot". Peraltro, sempre secondo l'azienda americana, il filmato si riferirebbe solo a uno di tre incontri sostenuti quel giorno da LaPenna contro tre robot diversi, l'ultimo dei quali avrebbe avuto la meglio sul content creator, battuto per "sfinimento".

Qualcuno ha accusato REK e dunque anche LaPenna di aver ‘sceneggiato' il tutto – visto che dietro il robot c'era comunque una mano umana che lo telecomandava – insomma che il combattimento fosse fasullo, ma l'azienda ha smentito seccamente questo scenario.

Il match peraltro ha lasciato conseguenze fisiche all'influencer, che ha dichiarato di essersi rotto una mano colpendo il telaio del robot e di avere problemi alle costole. Come detto, il video completo non è ancora uscito: REK ha promesso altro materiale succoso. Tutta pubblicità per loro, ma anche per LaPenna, che ha commentato così la vicenda: "È il primo combattimento al mondo tra un essere umano e un robot Terminator. È la fine? O abbiamo ancora una possibilità?". Finché non ragionano di ‘testa' loro, va ancora bene caro Frankie…

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