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Insulti xenofobi alla nazionale spagnola: ma il video diventa il simbolo della lotta al razzismo

Il video che ritrae la nazionale spagnola di cricket durante l’inno è diventato virale: milioni di visualizzazioni e migliaia di commenti, molti dei quali a sfondo razzista. Che hanno provocato l’effetto opposto.
A cura di Alessio Pediglieri
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La nazionale spagnola di cricket si è qualificata agli Europei dopo aver battuto la Francia, conquistando così un posto nel girone dei campioni che si svolgerà dal 16 al 20 ottobre a Cártama, a Malaga, ma questo evento è diventato virale sui social per ragioni che non hanno nulla a che fare con lo sport: il motivo scatenante sono state le immagini che hanno ripreso i giocatori durante l'inno nazionale.

Anche se è la seconda volta consecutiva che la squadra spagnola ottiene questo risultato, si tratta pur sempre di uno sport minore e la conquista da parte della Nazionale iberica di una qualificazione agli Europei è pur sempre una notizia degna di nota. Eppure, a far parlare dei giocatori è stato un video che non ritrae alcuna azione di gioco, bensì lo schieramento iberico al momento dell'inno nazionale pre partita: in poche ore ha totalizzato oltre 4,2 milioni di visualizzazioni.

Il motivo è molto semplice: a saltare all'occhio degli utenti, è stata la spiccata multiculturalità della squadra spagnola di cricket, che ha scatenato commenti di ogni genere sui social network, soprattutto di rote stampo razzista. La squadra, composta da quattordici giocatori, presenta tesserati di diversa provenienza d'origine: alcuni hanno padre spagnolo e madre britannica o viceversa, altri sono figli di pakistani, indiani o sudafricani immigrati nei decenni scorsi.

Un mix multiculturale che però ha dato la ‘spalla' a chi ha voluto affondare il dito nel commento xenofobo, uno scivolone in cui sono caduti molti utenti anche se alcuni hanno provato a essere semplicemente ironici. "Se non mettevano sotto la scritta che era l'inno spagnolo, avrei pensato ad uno scherzo". "Li ho visti e sono rimasta sconcertata e turbata". "Perché c'è il Pakistan durante l'inno spagnolo?", "Se non mettevo l'audio non avrei mai pensato che si trattasse della Spagna".

Insomma, la classica battuta a sfondo discriminatorio che ha reso il video subito virale in rete davanti alla quale chi ha pubblicato il video ha provato a spiegare una semplice realtà, di cui il cricket – sport importato da altri paesi – ne è manifestazione perfetta: la multiculturalità in cui viviamo. "L'essere spagnoli non si misura, ma in questo caso la rappresentatività di questi giocatori è encomiabile", ha spiegato il possessore dell'account con pubblicato il video.

Che poi ha provato a spiegare la cosa anche ad altri: "Quanti parlano spagnolo?" chiede un altro utente, "Tutti", ha risposto l'autore del tweet. "È uno scherzo o cosa?" ha ironizzato un'altra persona: "No, sono di origine pakistana che vivono in Spagna, alcuni di seconda generazione" la pronta replica, "Altri con nazionalità spagnola attraverso i genitori."

E così il sottofondo razzista ha sortito pian piano l'effetto opposto e la nazionale spagnola di cricket è diventata il simbolo vivente della multiculturalità e il simbolo della lotta al pensiero xenofobo: "Hanno tutti la stessa passione e difendono lo stesso colore, il colore rosso della maglia", ha sottolineato Juan Carlos Rodríguez Martínez, presidente dell'Associazione Cricket Spagna. Che ha applaudito anche l'atteggiamento dei giocatori ripresi, tutti con la mano sul cuore in silenzio ad ascoltare l'inno. Lo spot migliore. In faccia ai razzisti.

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