Gianmarco Tamberi: “Ho sbagliato tutto per paura, ero spaventato. Ho iniziato a non crederci più”

Gianmarco Tamberi è tornato. Al momento solo a parole, con una profonda riflessione su uno dei periodi più difficili e complicati della sua immensa carriera, ma prossimamente lo si ritroverà ancora una volta in pedana. Fresco dei suoi 34 anni appena compiuti "Gimbo" ha rilanciato la sfida a tutto e a tutti dopo essere rimasto fermo per quasi un anno: "La paura mi ha portato a fare un passo indietro perché quando hai paura di non riuscire a fare qualcosa, tendi a tirare i remi in barca. È quello che non devi mai fare, però sono umano anch'io. E ho sbagliato".
Tamberi annuncia il suo ritorno alle gare: difenderà il titolo europeo ad agosto
Tamberi è pronto a ritornare in pedana e ha già un obiettivo stampato nella mente e segnato sul calendario: il 10 agosto 2026, a Birmingham, nella cornice dell'Alexander Stadium quando per la prima volta i Campionati Europei di atletica leggera saranno ospitati in Inghilterra. Per quella data saranno trascorsi 11 mesi da quando venne eliminato, ai Mondiali di Tokyo lo scorso 14 settembre, e iniziò il suo lungo calvario che lo ha tenuto fuori da ogni competizione per problemi fisici cui si è aggiunto un blocco mentale totale, che lo ha reso incapace per troppo tempo, di reagire e riprendersi la scena.

A confessarlo è stato lo stesso campione europeo 2024, in occasione di un evento legato allo sport, occasione perfetta per raccontare il proprio dramma personale e l'annuncio ufficiale della rinascita: "L’obiettivo rimangono gli Europei, la voglia di far bene è la stessa di prima e c’è la consapevolezza di poterlo fare. Dal momento in cui sono riuscito a fare lo switch è cambiato tutto e le cose stanno andando molto meglio" ha confessato Tamberi, "sono di nuovo proiettato al nuovo percorso che sto facendo, per me fondamentale".
Tamberi rivive i suoi incubi: "Ho avuto sempre più paura di non farcela"
Ma a cosa si riferisce Tamberi? Dopo l’eliminazione nelle qualificazioni ai Mondiali di Tokyo ha dovuto fare i conti con una serie di problemi fisici a catena che lo hanno portato a fine gennaio 2026 ad una fascite plantare al piede destro particolarmente ostinata, che non rispondeva alle cure tradizionali. Tamberi ha provato terapie intensive e viaggi specialistici a Monaco, ma ogni tentativo di rientro falliva. In parallelo, è tornato il problema dei calcoli renali che hanno ulteriormente complicato il recupero. Fino a un forte crollo mentale in cui, per la prima volta ha vissuto paure e dubbi sul proprio futuro. "C’è stato tanto impegno, tanto lavoro da settembre-ottobre, appena finito il Mondiale, fino a fine gennaio. Andava tutto bene. Poi sono arrivati i problemi, uno dopo l’altro" ammette Tamberi, "e problemi anche importanti che mi hanno tenuto fermo: prima giorni, poi settimane, poi mesi. Problemi che non venivano risolti in nessun modo, provando ogni tipo di alternativa. Questa cosa mi ha fatto sempre più paura".

Tamberi e la rinascita mentale: "Sono di nuovo proiettato come se non fosse successo nulla"
Un blocco fisico e mentale che il campione azzurro non aveva mai affrontato prima d'ora e che lo ha portato sull'orlo di un baratro senza ritorno: "La paura mi ha portato a fare un passo indietro. Quando hai paura di non riuscire a fare qualcosa, tendi a tirare i remi in barca. È quello che non devi mai fare, però siamo umani. Ho sbagliato. In quel momento ho avuto paura di fallire e ho iniziato a non crederci più: quando non credi in qualcosa lasci da parte tanti dettagli. Mi sentivo in colpa, sapevo benissimo che stavo prendendo la strada sbagliata". Poi, quello che lo stesso Tamberi definisce lo "switch", più che fisico, mentale: "Avevo paura di fallire, poi però l’importante è rialzarsi e ho trovato la forza e il coraggio. Ora le cose stanno andando molto meglio, sono di nuovo proiettato come se non fosse successo nulla".
Il prossimo obiettivo di Tamberi: "Agli Europei, ho tanta voglia di riuscirci"
L'obiettivo dichiarato è difendere il titolo europeo, puntando ad agosto quando tra il 10 e il 16 il torneo si svolgerà in Inghilterra, a Birmingham: "È fondamentale esserci, ma in un certo modo: non voglio rivedermi nelle condizioni in cui ho gareggiato l’anno scorso al Mondiale. So che il lavoro fatto è tanto e che posso togliermi delle soddisfazioni. Non sarà facile, come non è mai stato facile, come non è facile per nessuno, però c’è tanta voglia di riuscirci".