La scena di Jack Ryan che nel 2018 prevedeva la crisi in Venezuela: “I potenti mondiali non vogliono lo sappiate”

Il cinema e le serie Tv riescono spesso ad anticipare gli accadimenti reali e non è raro che, quando si verificano grandi sconvolgimenti internazionali come quello che sta accadendo in queste ore in Venezuela, emergano scene di film e serie che poco tempo prima dei fatti sembravano avere predetto quanto poi successivamente accaduto.
Era successo nei mesi in cui imperversava il Covid, con diversi film degli anni precedenti che si erano dimostrati in grado di prevedere l'invasione di vocaboli come lockdown e quarantena nel nostro linguaggio quotidiano, sta accadendo in queste ore in cui gli equilibri geopolitici del mondo paiono più precari che mai dopo la cattura da parte degli Stati Uniti del presidente venezuelano Nicolas Maduro e di sua moglie.
Il caso della serie Jack Ryan
In particolare, da alcune ore circola sui social con prepotenza una scena della serie "Jack Ryan", con protagonista John Krasinski, che nella serie interpreta l'omonimo personaggio principale. Nella scena in questione, che risale al 2018, Jack Ryan, analista della CIA, parla a una platea di studenti della situazione geopolitica, chiedendo loro quale Paese rappresenti la più grande minaccia mondiale.
La scena che parla della situazione in Venezuela
Gli studenti si affrettano a rispondere facendo i nomi di Russia, Cina e Corea, ma il docente chiede: "Il Venezuela non preoccupa nessuno?". Per poi aggiungere, mostrando alcune slide: "Quale di questi posti possiede i maggiori giacimenti di petrolio sul pianeta? Più dell'Arabia Saudit e Iran?". La risposta fa riferimento proprio al Venezuela e il docente prosegue: "Il fatto è che il Venezuela, da solo, è probabilmente la più grande risorsa di petrolio e minerali del pianeta. Ma sulla scena internazionale sarà uno stato fallito. Altri esempi sono lo Yemen, Iraq e Siria. Non sentirete niente di tutto questo nei notiziari, perché i potenti del panorama mondiale non vogliono lo sappiate. Per loro i governi instabili non sono altro che la più grande delle opportunità. Russia e Cina non potranno mai essere le minacce maggiori fino a che paesi come il Venezuela lasceranno sempre la nostra porta sul retro".