Tredici Pietro e il retroscena su Gianni Morandi: “Non voleva duettare con me, temeva mi dessero del raccomandato”

Ospite di Mara Venier nello speciale di Domenica In dedicato a Sanremo 2026, Tredici Pietro ha svelato un retroscena inedito sulla partecipazione di suo padre, Gianni Morandi, alla serata delle cover. Un duetto che ha incantato il pubblico sulle note di "Vita", ma che inizialmente ha visto l'artista opporre una ferma resistenza.
Davanti alle telecamere di Rai 1, il giovane rapper ha raccontatoil "no" iniziale del padre. Imitando la voce di Gianni Morandi, Tredici Pietro ha riportato le preoccupazioni del genitore: "Tutta la vita che scappi da me, tu sei matto? Ti danno del raccomandato, poi ti rovini". Un timore protettivo, quello di Morandi, che voleva preservare l'autonomia del percorso artistico del figlio, da sempre impegnato a costruire la propria carriera lontano dall'ombra ingombrante del cognome. La scelta del brano non è stata casuale: "È il mio pezzo preferito del repertorio di mio padre", ha spiegato l'artista. Nonostante la volontà di mantenere le distanze e procedere con le proprie gambe, il giovane ha sentito il bisogno di trasformare quella performance in un tributo: "Al Festival ci sono arrivato con le mie mani, ma sentivo che fosse giusto onorare la carriera di mio padre con un omaggio".

A vincere le resistenze di Gianni Morandi è stata però la determinazione del figlio e la natura profonda della proposta. "Gli ho detto: ‘voglio cantare con te perché questa esperienza la terrò come un tatuaggio, per sempre nel mio cuore'", ha confessato a Mara Venier. Una motivazione puramente affettiva che ha sciolto ogni dubbio, trasformando l'esibizione di "Vita" in uno dei momenti più simbolici di questa edizione. Tredici Pietro ha concluso il suo intervento ribadendo l'orgoglio per il suo brano sanremese, "Uomo che cade", e per la capacità di aver portato sul palco una parte di sé, senza rinnegare le proprie radici ma senza neanche farsi schiacciare da esse.