Peppe Iodice dopo Domenica In: “Non voglio parlare di Mammucari. Mi rimane solo l’affetto di Mara Venier”

Il giorno dopo la puntata più scomoda della sua promozione, Peppe Iodice sceglie il silenzio. O qualcosa che gli somiglia molto. Ospite a La Radiazza su Radio Marte con Gianni Simioli, il comico napoletano liquida la vicenda Mammucari a Domenica In con una metafora che dice tutto senza dire niente.
"A me sembra strano parlare di tutto questo. È come se sta per nascere mio figlio tra tre giorni, e io sto andando in clinica e mi fermo a parlare col parcheggiatore." Iodice non nomina Mammucari, non rilancia la polemica, non alimenta il fuoco. Il film esce il 19 marzo — tre giorni — e lui vuole essere lì, concentrato su quello. Il "parcheggiatore", insomma, può aspettare.
Quello che sceglie di portare con sé dalla puntata di domenica non è l'attacco, ma altro: "In questa cosa vorrei ringraziare pubblicamente Mara Venier perché con me è stata affettuosissima. Lei aveva preparato una cosa bellissima per me, questo mi rimane della puntata di ieri. Il suo grande affetto."
Simioli prova a tenerlo sul punto: ricorda la battuta sul rischio che "i napoletani si arrabbino", il collegamento con il caso Cazzullo-Sal Da Vinci, il fatto che tanti avevano sintonizzato la tv proprio per seguire quell'ospitata. Iodice tira dritto: "Temo che la polemica possa essere più grande della notizia del film. A me interessa solo il film. Per me questa cosa è già messa da parte."
È una posizione coerente e, a suo modo, più tagliente di qualsiasi risposta diretta. Iodice si sottrae al ruolo di protagonista della lite e torna a fare quello che sa fare: vendere il film, non lo scontro. Mi batte il corazon è al cinema dal 19 marzo. Chissà, però, che quello che è successo con Mammucari non abbia in qualche modo fatto bene in realtà al film, avvicinando ancora di più tante persone che già conoscevano e stimavano Iodice.