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19 Dicembre 2021
18:11

Luisa Ranieri: “La bellezza per me è stata anche un ostacolo, mi preoccupavo di essere brava”

Luisa Ranieri, ospite di Verissimo, racconta la sua carriera da attrice nata per caso, il suo incontro con Luca Zingaretti e parla anche del rapporto con la bellezza.
A cura di Ilaria Costabile
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Ospite della puntata di domenica 19 dicembre di Verissimo è Luisa Ranieri. L'attrice, tra le protagoniste di "È stata la mano di Dio", il film di Paolo Sorrentino da poco arrivato anche su Netflix, sarà al cinema anche nel giorno di Natale con una pellicola tutta al femminile, ovvero "7 donne e un mistero". L'artista napoletana ha poi parlato del suo percorso, dell'incontro con suo marito Luca Zingaretti e del suo rapporto con la bellezza.

L'inizio della sua carriera

Luisa Ranieri ha iniziato a fare l'attrice quasi per caso, prendendo parte ad un corso di recitazione, ma non con l'intento di intraprendere questo mestiere, dal momento che desiderava da sempre poter fare l'avvocato e Silvia Toffanin racconta così questo cambio di rotta: "Probabilmente oggi che ho fatto un percorso, penso che forse dentro di me c'era anche la voglia di fare qualcosa che avesse a che fare con l'esprimersi, mi sono trovata a fare l'attrice per caso, per gioco, per aiutare un mio caro amico che ho perso quest'anno, un po' come dire ti aiuto io". La sua non è stata una scelta fatta a cuor leggero, dal momento che, inizialmente, sua madre non condivideva questo salto nel vuoto lontano dalla professione legale:

I miei genitori non mi hanno mai sostenuta, io sono cresciuta con un padre adottivo, ma il genitore vero quello che faceva la funzione era mia madre, essendo spaventata non mi ha aiutata, diceva vediamo quanto questa passione è reale, mi ha messo molto alla prova nel tempo, quando ha visto che questo lavoro è diventato una cosa importante per me, e ha visto che lo sapevo fare, non era una madre che mi ha spinto, anche quando avevo le difficoltà economiche lei mi diceva torna a casa.

Dopo tre anni a Roma e pochi esami all'università, poi, arriva la vera svolta: "La vita è stata come un percorso ad ostacoli, un po' facilitato, ho iniziato a lavorare, prima la pubblicità, poi il film con Pieraccioni, il mio primo spettacolo a teatro. Ho avuto la fortuna di incontrare personaggi importanti per la mia carriera". 

L'incontro con Luca Zingaretti

Dallo spot ai film, all'approdo in tv con personaggi sempre nuovi, Luisa Ranieri è diventata una delle attrici più note e stimate dello spettacolo italiano, ma è sempre stata molto riservata: "La popolarità all'inizio non benissimo, sembravo anche un po' antipatica, sono riservata già di mio. Con la dimensione pubblica, anche mediatica mi ha più fatica, per timidezza non per altro. Anche lì si impara, si impara a gestire tutto" . Un altro aspetto della sua vita che custodisce gelosamente è quello che riguarda il suo privato, nonostante suo marito sia Luca Zingaretti, ed è così che l'attrice racconta il loro incontro:

È stato quello che ha cambiato un altro corso della mia vita. Un piacevolissimo imprevisto, da una stima professionale è nata una relazione importante, quella con mio marito. A Luca devo tanto, essendo un attore anche solido, è stato un incontro importante perché io l'ho conosciuto che avevo 28 anni e lui 42. Mi sono sentita presa per mano, era la figura paterna che non avevo avuto, è stato l'amante, un incontro che ha sanato tante ferite. È stato un incontro che mi ha dato tantissimo.

 

Il rapporto con la bellezza

Bellissima e talentuosa, Luisa Ranieri, però, racconta di aver iniziato ad accettare la sua bellezza e la percezione che gli altri avevano della sua immagine solo col tempo, in quanto inizialmente preferiva non focalizzare la sua attenzione su un aspetto che poteva deviare il suo percorso:

Non ho mai avuto un rapporto con questa mia bellezza, che ho vissuto negli occhi degli altri, mi sono sempre preoccupata di essere brava. Mi sono molto impegnata e ho dato il massimo nella vita per fare questo mestiere con serietà, all'inizio era un ostacolo rispetto al mio modo di approcciare, poi crescendo mi sono resa conto che la parte esterna di un corpo non è altro che un riflesso di quello che hai dentro, adesso accetto anche i complimenti degli altri, inizio ad essere meno timida su questo aspetto.

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