Giulia Michelini: “Agitata in tv e dissero che mi drogavo. Ho provato le sostanze, ma mi sono fermata in tempo”

Agitata, come spesso le accade quando davanti alle telecamere le viene chiesto di portare se stessa e non un personaggio, Giulia Michelini è stata la protagonista della puntata di Belve andata in onda martedì 14 aprile. L’attrice, famosa soprattutto per aver interpretato per anni il ruolo di Rosy Abate in tv, si è raccontata dopo un lungo periodo di pausa dallo schermo: un momento inizialmente cercato e poi subito, quando si è resa conto di non riuscire a rientrare nel giro professionale che frequentava da anni.
Michelini ha risposto con sincerità alle domande di Francesca Fagnani, anche su temi delicati come il consumo di sostanze stupefacenti. Un argomento dal quale non si è sottratta nemmeno dopo le critiche ricevute nel 2009, in seguito all’intervista “accelerata” con Piero Chiambretti: “Ero irrequieta e da lì è iniziata la diceria secondo cui mi drogassi. Mi ferirono molto, ma quello mi fece capire come si possa strumentalizzare qualcosa. In realtà ero in ansia totale e dovevo andare in bagno”.
Non ha negato di aver fatto uso di droghe, ma ha precisato che quella fase della sua vita è finita: “Le droghe le ho provate un po’ tutte. Ma credo di aver sempre avuto l’intelligenza per fermarmi prima che diventasse una dipendenza. Ci sono stati episodi in cui sono andata un po’ oltre. A volte sono tornata a casa per miracolo, chissà come. Quando si è giovani si fanno delle sciocchezze. Adesso? No, oggi no, ci mancherebbe”.
Un ruolo determinante, in questo senso, lo ha avuto la nascita di suo figlio, arrivato quando aveva appena 19 anni: “Mi ha costretta a non perdermi, mi ha salvato da me stessa e dalle mie inquietudini, che non sono sparite ma sono state superate da altre priorità. Il prezzo che ho pagato è stato la solitudine. Mi piacerebbe che mio figlio prendesse da me la parte più empatica”.
Il ruolo di Rosy Abate: “Ho guadagnato molto, ma ho speso tutto”
Giulia Michelini ha recitato per circa dieci anni nel ruolo di Rosy Abate, protagonista di fiction targate Mediaset. “Se ho ricevuto il cachet più alto di sempre per una serie tv non lo so, ma mi sono portata a casa i miei bei soldini. Mi si continuava a richiedere quel ruolo. Ho capito che avevo un potere contrattuale e ho osato. Dopo quella volta, non l’ho più rifatto. Adesso non ho più niente, ho speso tutto. Non so amministrare e non so investire”, ha spiegato, confermando le indiscrezioni secondo cui sarebbe stata tra le attrici più pagate della tv.
Nonostante i guadagni, a un certo punto ha deciso di lasciare quel progetto per assecondare il desiderio di fare altro: “Lasciare Rosy Abate è stato un lutto grandissimo, ma quando mi sono fermata ho alternato fasi depressive a fasi in cui sono stata meglio. Sembra che dopo Rosy io non abbia più fatto altro, ma non è andata così. Ho anche detto molti no”.
Le “divissime” del cinema e il nome dell’attrice che non ha voluto fare
Alla domanda sul “circoletto” del cinema, Michelini non si è sottratta, definendosi però “fuori come una sdraio” rispetto a quel gruppo di attori più attivi. Si è rifiutata, invece, di fare il nome di quelle che considera le “divissime”, non in senso positivo: “Non è un complimento se faccio il nome che sto pensando. Cambiamo domanda. Una diva è Valeria Golino, ma non è a lei che pensavo. L’altro nome non posso farlo. Non ci ho litigato, ma non la calcolo. Dive buone sono anche Valeria Bruni Tedeschi e Monica Bellucci”.