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Del Debbio: “Su morte Belusconi, critiche per toni sdolcinati. A Mediaset, diritto di onorarlo”

Paolo Del Debbio ha aperto Dritto e Rovescio lodando Silvio Berlusconi a tre giorni dalla sua morte. “Rendiamo onore al nostro fondatore, mi sono acchittato come lui avrebbe voluto”. Poi la risposta alle polemiche: “Qualcuno ha parlato di trasmissioni dal tono sdolcinato, vi dovreste vergognare”.
A cura di Gaia Martino
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Ieri sera, giovedì 15 giugno, Paolo Del Debbio ha dedicato gran parte del suo programma Dritto e Rovescio a Silvio Berlusconi, morto lunedì 12 giugno all'età di 86 anni. Il giornalista ha aperto la sua trasmissione rivolgendo un lungo pensiero all’uomo che ha fondato l'azienda Mediaset per la quale lavora: "Vogliamo rendere onore al nostro fondatore. Mi sono abbottonato come lei avrebbe voluto e in suo onore". Poi la risposta alle polemiche: "Qualcuno ha parlato di trasmissioni dal tono sdolcinato, vi dovreste vergognare".

Il discorso di Paolo Del Debbio a Dritto e Rovescio

"Benvenuti a questa puntata speciale che desta emozione della quale dedicheremo una parte al nostro fondatore": così Paolo Del Debbio ha aperto la puntata di Dritto e Rovescio ieri sera. "Caro Presidente Berlusconi, caro dottore come l'ho sempre chiamata, siccome non so come funzionano le cose nell'aldilà, mi sono premunito. Mi sono abbottonato la camicia, guardi come sono pettinato, ho la giacca allacciata, la barba non l'ho tolta perché è una questione di famiglia come le dissi. Mi sono acchittato come lei avrebbe voluto e in suo onore". Il conduttore ha anticipato gli argomenti della puntata, prima di rispondere alle polemiche nate sulle trasmissioni Mediaset che negli ultimi giorni si sono dedicate interamente alla morte di Berlusconi.

Una serata speciale, una puntata difficile, è morto chi ha fondato questa azienda. Vogliamo rendere onore al nostro fondatore. Qualcuno ha parlato di trasmissioni dal tono sdolcinato. Non avete capito nulla come al solito, non mi meraviglio. Non conoscete parole come ad esempio affetto, riconoscenza, ammirazione, gratitudine? Questi sono i sentimenti che noi di Mediaset sentiamo nei confronti del nostro fondatore. Avremo il diritto di onorarlo noi di Mediaset oppure dobbiamo venire dietro alla vostra vulgata volgare per cui non è giusto neanche questo dopo la morte? Vi dovreste vergognare.

Del Debbio ha concluso il suo discorso in apertura sottolineando l'aiuto che il Cavaliere ha dato a "migliaia di famiglie". "In Italia questo signore qui ha portato molta ricchezza alle famiglie attraverso la pubblicità e tante altre cose. Noi onoriamo il nostro fondatore, punto e basta" ha concluso.

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