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Come cambia Mediaset, il nuovo assetto societario imposto dal testamento di Silvio Berlusconi

Ai figli Marina e Pier Silvio, nati dal primo matrimonio di Berlusconi con Carla Elvira dall’Oglio, spetta il controllo di Fininvest al 53%. Era chiaro sin da subito che nessuno dei cinque figli tra Marina, Piersilvio, Barbara, Eleonora e Luigi, avrebbe avuto un controllo esclusivo sull’azienda.
A cura di Giulia Turco
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È un momento di vera e propria rivoluzione, nella forma e nei contenuti per Mediaset che, dopo la morte di Silvio Berlusconi, trasforma inevitabilmente il suo asset seguendo la linea tracciata dal suo testamento e al contempo si rinnova puntando a nuovi progetti editoriali. Prima del 12 giugno, Fininvest era divisa tra Pier Silvio e Marina al 7.65% a testa. Ai figli nati dal secondo matrimonio invece, cioè Barbara, Eleonora e Luigi, spettava il 21.42% in tre. Numeri che sono stati del tutto rimescolati, riportando sul tavolo il 61.21% di proprietà di Silvio Berlusconi.

A Marina e Pier Silvio Berlusconi il controllo di Fininvest

Ai figli Marina e Pier Silvio, nati dal primo matrimonio di Berlusconi con Carla Elvira dall’Oglio, da ora in poi spetta il controllo di Fininvest al 53%. Stando alle notizie riportate in mattinata dall’Ansa, era chiaro sin da subito che nessuno dei cinque figli tra Marina, Piersilvio, Barbara, Eleonora e Luigi, avrebbe avuto alcun controllo esclusivo sull’azienda. “Nessun soggetto deterrà il controllo solitario indiretto su Fininvest SpA precedentemente esercitato dal padre stesso”, ha fatto sapere sapere l’agenzia in una nota inviata da Marina Berlusconi.

Il testamento dell’ex leader di Forza Italia è stato uno dei nodi cruciali che si attendeva di sciogliere dopo la sua scomparsa e, nonostante fosse attesa la sua apertura lo scorso 26 giugno, per motivi burocratici si è slittati a mercoledì 5 luglio. Ne ha dato lettura alla presenza degli eredi il notaio Arrigo Roveda, che ha finalmente svelato ciò che tutti vogliono sapere: il desino e la spartizione dell’eredità miliardaria dell’ex Cavaliere.

L'assetto prima della morte di Silvio Berlusconi

Prima del 12 giugno 2023, dunque nell’era di Silvio Berlusconi, Fininvest era di proprietà per oltre il 61% dell’ex Cavaliere. Il restante 40% circa era diviso tra i cinque figli: Marina ne deteneva il 7,65% attraverso la Holding Italiana Quarta, Pier Silvio un altro 7,67% con la Holding Italiana Quinta, mentre un 21% circa era dentro H14, la holding partecipata in maniera paritetica da Barbara, Eleonora e Luigi, nati dal matrimonio con Veronica Lario.

L’ultimo testamento è stato scritto da Silvio Berlusconi a mano mentre veniva ricoverato al San Raffaele il 19 gennaio del 2022. In allegato, anche una lettera ai figli: “Cara Marina, Pier Silvio, Barbara e Eleonora, sto andando al San Raffaele, se non dovessi tornare vi prego di prendere atto di quanto segue”. Non è sfuggito che, tra le menzioni, manca quella al figlio minore Luigi, mentre sono citati le donazioni al fratello Paolo a cui spettano 100 milioni, a Marta Fascina alla quale spetta pari cifra e a Marcello Dell’Utri, al quale Berlusconi ha donato 30 milioni. “Grazie, tanto amore a tutti voi, il vostro papà”, conclude la lettera.

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