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Morte di Silvio Berlusconi

Testamento di Berlusconi: a Marina e Pier Silvio la maggioranza Fininvest, a Marta Fascina 100 milioni

A Marina e Pier Silvio Berlusconi andrà la maggioranza di Fininvest, alla compagna Marta Fascina un legato di 100 milioni e all’amico Marcello Dell’Utri uno da 30. È quanto contenuto nel testamento di Silvio Berlusconi, scomparso lo scorso 12 giugno.
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A cura di Annalisa Girardi
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Morte di Silvio Berlusconi

Il testamento di Silvio Berlusconi è stato aperto ieri: il notaio Arrigo Roveda lo ha letto di fronte agli eredi, svelando le ultime volontà del Cavaliere sulla spartizione dell'eredità miliardaria. La mattina del 6 luglio l'Ansa ha visionato il contenuto in esclusiva e ha riportato quanto andrà ai cinque figli e quanto alla compagna Marta Fascina. La maggioranza di Fininvest andrà in parti uguali ai figli avuti nel primo matrimonio con Carla Dall'Oglio, Marina e Pier Silvio: questo era stato già stabilito da un primo testamento scritto dall'ex presidente del Consiglio nel 2006. L'anno scorso vi ha aggiunto una lettera ai figli in cui aggiungeva una "donazione" per Fascina di 100 milioni e per lo storico amico Marcello Dell'Utri di 30 milioni. Nel 2020, invece, aveva indicato la quota di altri 100 milioni per il fratello.

Subito dopo la lettura del testamento agli eredi, comunque, non erano trapelate notizie sul contenuto. "Da me non saprete nulla, né oggi, né domani, né mai", si era limitato a commentare il notaio, lasciando lo studio.

Berlusconi lascia ai primi figli Marina e Pier Silvio la maggioranza Fininvest

Ai figli Marina e Pier Silvio, avuti con la prima moglie Carla Elvira Dall'Oglio, andrà la maggioranza di Fininvest: insieme raggiungono quindi il 53% del gruppo con quote paritarie. In una nota, firmata insieme ai fratelli Barbara, Eleonora e Luigi, avuti invece da Veronica Lario, comunque informano "che nessun soggetto deterrà il controllo solitario indiretto su Fininvest SpA, precedentemente esercitato dal padre stesso".

Nel 2006, su un blocco note con l'intestazione Villa San Martino, Berlusconi scriveva a penna:

Lascio la disponibile in parti uguali ai miei figli Marina e Pier Silvio. Lascio tutto il resto in parti eguali ai miei 5 figli Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi

Questo significa che sia Marina che Pier Silvio alla quota del 7,81% già di loro proprietà aggiungeranno un 8,33% di quota legittima e un 10,40% di quella disponibile, arrivando a detenere il 26,54% a testa. Insieme, quindi, controlleranno il 53% di Fininvest.

Barbara, Eleonora e Luigi, che già dividevano in parti uguali una quota del 21,87%, va solo la parte legittima del 24,99%. Insieme quindi i figli del secondo matrimonio raggiungono una partecipazione del 47%.

La lettera di Berlusconi ai figli

All'inizio del 2022, precisamente il 19 gennaio, Berlusconi ha messo nero su bianco le sue ultime volontà. Le ha scritte su due fogli mentre si trovava nella villa di Arcore, subito dopo la diagnosi di leucemia. Una lettera ai figli in cui si chiede di riservare delle "donazioni" per il fratello Paolo e la compagna Marta di 100 milioni ciascuno e di altri 30 milioni per l'amico Dell'Utri. Dalla lettera manca il nome di Luigi, secondo alcuni semplicemente perché non era presente nella villa nel momento in cui Berlusconi ha scritto queste ultime volontà.

Cara Marina, Piersilvio, Barbara e Eleonora. Sto andando al San Raffaele. Se non dovessi tornare Vi prego di prendere atto di quanto segue: dalle vostre eredità di tutti i miei beni dovreste riservare queste donazioni a Paolo Berlusconi 100 milioni, a Marta Fascina 100 milioni, a Marcello Dell'Utri 30 milioni.

Il legato di 100 milioni a Marta Fascina

È stata la compagna Marta Fascina, a cui sono stati lasciati 100 milioni di euro, a consegnare la lettera contenente l'ultimo testamento del Cavaliere al notaio Roveda, alla presenza dei due avvocati testimoni Luca Fossati e Carlo Rimini. Proprio il notaio, nella prima pagina del testamento olografo, scrive: "La signora Marta Antonia Fascina, della cui identità personale sono certo, alla presenza dei testimoni, mi consegna una busta non sigillata recante la scritta ‘ai miei figli' e la firma ‘S. Berlusconi', contenente un foglio di carta intestata composto da due facciate scritto con inchiostro nero, apparentemente da un'unica persona, sulla prima facciata per quindici righe o parti di riga, che ritiene essere il testamento olografo del signor Silvio Berlusconi e che mi chiede di pubblicare".

In questa lettera sono stati appunto aggiunte le quote lasciate alla stessa Fascina, al fratello Paolo e a Marcello Dell'Utri. "Per il bene che gli ho voluto e per quello che loro hanno voluto a me", ha scritto ancora Berlusconi nella lettera indirizzata ai figli. Che ha concluso con: "Grazie, tanto amore a tutti voi, il vostro papà".

A quanto ammonta il patrimonio del Cavaliere

Il testamento olografo, comunque, non contiene il dettaglio del patrimonio, né la valutazione di tutti gli immobili. L'intero patrimonio di Berlusconi dovrebbe però ammontare a svariati miliardi di euro, circa 6,9. È un capitale formato ovviamente dalle imprese, televisioni ed editoria, ma anche ville e jet privati. Il nucleo del patrimonio è chiaramente Fininvest, la holding attraverso cui sono passate le iniziative imprenditoriali di Berlusconi e che vale circa tre miliardi di euro. Ne fanno parte Mediaset, Mondadori e Banca Mediolanum, tutte quotate in Borsa.

Al di là di Fininvest, il resto del patrimonio è stato diviso fra i figli secondo lo stesso schema: la quota legittima divisa in cinque parti uguali, il 13,32% di tutti i beni e la quota ‘disponibile' divisa in parti uguali tra Marina e Pier Silvio, il 16,65% a ciascuno.

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