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Morte di Silvio Berlusconi

Il patrimonio di Silvio Berlusconi, com’è composto e a quanto ammonta

Con la morte di Silvio Berlusconi si apre la partita per la spartizione della sua eredità, fatta di aziende, beni immobiliari e molto altro: vediamo cosa succederà al suo patrimonio e a quali dei suoi figli andrà.
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A cura di Tommaso Coluzzi
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Morte di Silvio Berlusconi

La morte di Silvio Berlusconi segna la fine di un'era, ma anche l'inizio di una complessa spartizione ereditaria. Il patrimonio di uno degli uomini più ricchi d'Italia – che secondo le ultime stime ammonterebbe a 6,9 miliardi di euro – è composto da asset di ogni tipo: televisioni, editoria, ma anche ville, jet privati e molto altro. I cinque figli sono gli eredi diretti, ma il nodo da sciogliere realmente è chi guiderà in futuro le corazzate di Berlusconi. Marina in primis, ma anche Pier Silvio sono i più considerati per la successione aziendale. Barbara e Luigi finora hanno avuto ruoli meno centrali rispetto ai fratelli maggiori, mentre Eleonora ha deciso da tempo di rimanere fuori dalla partita delle aziende del gruppo. Va anche detto, però, che solo alla lettura del testamento di Berlusconi si saprà realmente come sarà spartito il suo patrimonio.

Com'è composto il patrimonio di Silvio Berlusconi

Tutto ruota intorno a Fininvest, la holding nata nel 1978 attraverso cui sono passate praticamente tutte le iniziative imprenditoriali di Berlusconi. Oggi vale circa 3 miliardi di euro in partecipazioni, considerando Mediaset, Mondadori e soprattutto Banca Mediolanum. Sono tutte e tre quotate in Borsa, e ad oggi appartengono a Fininvest la metà circa delle azioni di Mediaset – che negli ultimi anni ha cambiato nome in Mfe -, così come quelle di Mondadori, mentre di Mediolanum la famiglia Berlusconi possiede il 30%. Ci sono poi i beni immobiliari, tre jet e un elicottero. In Fininvest ci sono anche una serie di partecipazioni in alcune startup.

Quali sono i beni immobiliari di Silvio Berlusconi

C’è poi una complessa rete di beni immobiliari, a Milano e non solo, intestate a Silvio Berlusconi, da quella di Arcore a quella in Costa Smeralda dove incontrava Putin. Villa San Martino è ovviamente la più famosa, dove si è anche tenuta la camera ardente in forma privata al momento della sua morte. Ci sono poi Villa Rovani a Milano, dove Berlusconi ha vissuto insieme all'ex moglie Veronica Lario, e la villa a Lesmo, in Brianza. In tutto, il patrimonio immobiliare di Silvio Berlusconi dovrebbe valere intorno ai 650 milioni di euro.

Come è diviso l’impero di Fininvest tra Berlusconi e i suoi eredi

Nel corso degli anni i figli di Berlusconi hanno ricevuto delle quote di Fininvest, ma fino alla fine il leader di Forza Italia ha mantenuto in suo possesso il 61,2% del totale, distribuito fra quattro holding personali. Un tempo erano ventidue, oggi ce ne sono altre tre, tutte intestate ai figli. Grazie a queste holding Marina e Pier Silvio hanno il 7,65% di Fininvest. Mentre Barbara, Eleonora e Luigi – i tre figli avuti con Veronica Lario – hanno un terzo per uno della holding quattordicesima, che detiene il 21,42% delle quote di Fininvest.

Come sarà diviso il patrimonio di Silvio Berlusconi tra eredi e figli

Con la morte di Berlusconi si apre ufficialmente la partita della successione. Bisognerà capire come verranno spartite le sue quote di Fininvest: se saranno divise in parti eque tra i cinque figli, a ognuno di loro andrebbe un 12,24% aggiuntivo rispetto a quanto già detenuto in precedenza. Ma in questo modo i tre figli avuti con Lario – Barbara, Eleonora e Luigi – avrebbero in totale il 58,14% delle quote di Fininvest, frutto del loro 21,42% più le parti ereditate. Marina e Pier Silvio, invece, si ritroverebbero in minoranza con il 19,89% a testa. I due figli maggiori, al momento, sono quelli che hanno gli incarichi più prestigiosi nel gruppo: Marina è presidente di Fininvest e di Mondadori, Pier Silvio è amministratore delegato di Mediaset. Ma le cose, ora, potrebbero cambiare.

L'attesa per il testamento di Berlusconi, che può cambiare tutto

La divisione dell'eredità senza disposizioni da parte di Berlusconi agevolerebbe i tre figli avuti con Veronica Lario, ma sembra difficile che l'ex presidente del Consiglio non abbia pensato alla governance del futuro per il suo castello imprenditoriale. Si parla insistentemente di un testamento, del quale però ufficialmente – almeno al momento – non ci sono tracce. La legge prevede che chi non ha un coniuge ma più figli può decidere il destino del 33% del proprio patrimonio. Una quota decisiva, che Berlusconi potrebbe aver scelto di distribuire in modo da designare un vero erede, che possa guidare le corazzate di Fininvest in futuro.

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