Codacons contro Temptation Island dopo il caso di Sara e Gabriele: “Mediaset sospenda il programma”

Il Codacons tuona contro Temptation Island e invia un esposto a Mediaset. A seguito della vicenda che ha visto coinvolta la coppia composta da Gabriele Govoni e Sara Palumbieri, il Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell'Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori chiede a Mediaset di "sospendere il programma" condotto da Filippo Bisciglia. Stasera, Canale5 trasmetterà la seconda puntata.
Il Codacons ha comunicato di avere "inviato un atto di diffida a Mediaset" con la richiesta di valutare la possibilità di "interrompere" la messa in onda del reality dedicato al viaggio nei sentimenti. L'associazione riporta anche la motivazione per cui ritiene che Mediaset debba prendere dei provvedimenti: "Due concorrenti della trasmissione avrebbero violato i termini contrattuali nonché il codice etico dell’emittente televisiva". Il riferimento è ai video intimi spuntati nei giorni scorsi: "I concorrenti sarebbero stati protagonisti in passato – per loro stessa ammissione – della realizzazione di video pornografici a pagamento e, sempre per loro ammissione, avrebbero omesso di fornire questa necessaria informazione alla rete".
Sara e Gabriele sono una delle coppie di Temptation Island. Lui si è presentato come un uomo possessivo, eccessivamente geloso e incline a porre dei limiti alla libertà della sua compagna, impedendole di dialogare con i fornitori del suo centro estetico e chiedendole espressamente di non diffondere sue foto sui social. Dal canto suo, Sara ha confidato di avere tollerato questo atteggiamento per troppo tempo, assecondando le sue richieste. L'esperienza a Temptation Island avrebbe dovuto portarli a fare chiarezza sul loro rapporto, ma le cose sono andate in modo diverso.
Quando è emerso il passato della coppia, alcuni spettatori hanno sostenuto di non credere più alla storia da loro raccontata. Li hanno accusati di avere portato in TV una messinscena, esagerando nei toni per attirare l'attenzione. I due giovani, sul profilo ufficiale di Temptation Island, hanno dichiarato che la produzione non era stata messa al corrente delle live e dei video che li riguardavano: "Ci vergognavamo". Ma la giustificazione non è bastata al Codacons che ora chiede a Mediaset di valutare con attenzione l'accaduto.