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Claudio Amendola su Scherzi a Parte: “Ho finto? Se entri nel tuo ristorante e venti persone guardano nel piatto…”

Claudio Amendola a Non è la TV rivela che durante le riprese di Scherzi a Parte ci si accorge quasi subito che si tratta di uno scherzo. Ma lui li porta avanti lo stesso: “Devi essere in grado di mantenerlo”. E racconta i particolari del primo scherzo con Jocelyn, quando nessuno sapeva cosa fosse il programma.
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Claudio Amendola ha scelto Non è la TV, il format di Fanpage.it condotto da Andrea Parrella, Grazia Sambruna e Gennaro Marco Duello, per svelare quello che in tanti, guardando Scherzi a Parte, hanno sempre sospettato: che i personaggi famosi, almeno quelli navigati, se ne accorgano. Quasi subito. E che a quel punto la scelta sia una sola — recitare. Ospite della live Youtube del giornale, Amendola non si è tirato indietro alle curiosità dei conduttori e del pubblico che ha partecipato in live.

"Te ne accorgi dopo pochissimo": la confessione

Amendola è stato vittima di Scherzi a Parte quattro volte. Ha anche condotto il programma per due edizioni. Conosce il meccanismo dall'interno, e questo, spiega, è esattamente il punto.

Perché se sei uno, nel momento in cui te ne accorgi, e vi posso garantire che te ne accorgi dopo pochissimo che ti stanno facendo lo scherzo, se sei un minimo attento, a quel punto devi essere in grado di mantenerlo lo scherzo.

La prova concreta arriva quando Amendola descrive l'ultimo scherzo, che si è realizzato proprio quest'anno. Parliamo dell'episodio del ristorante il suo, quello dove entra ogni giorno e conosce ogni cliente.

Se io entro nel mio ristorante dove ogni volta che entro, la gente si ferma, si dà di gomito, mi fanno la foto, se passo a salutare mi chiamano, entro e invece trovo venti persone che quando io entro e saluto, guardano nel piatto perché non se devono fà sgamà. Io l'ho condotto Scherzi a parte, quindi…

Il primo scherzo: Jocelyn e il ristorante cinese

Claudio Amendola vittima del primo scherzo nella stagione 91–92.
Claudio Amendola vittima del primo scherzo nella stagione 91–92.

Per capire quanto strada ha fatto Amendola con Scherzi a Parte, vale la pena tornare all'inizio, precisamente nella stagione 1991-1992, prima edizione, quando il programma non esisteva ancora nell'immaginario collettivo e la vittima non aveva ancora sviluppato anticorpi.

Era una cosa geniale. Una situazione stupefacente alla quale non era possibile credere. Sono stato invitato in un ristorante cinese di Roma. Era una grande novità. Ci sediamo a tavola perché Jocelyn mi aveva inviato delle sceneggiature da leggere nelle settimane precedenti. Erano orribili e illeggibili. Jocelyn ordina in cinese col cameriere. E io dico: ‘Ammazza.' Dopo poco arrivano dei clienti del Togo che non si capivano con il cameriere, e Jocelyn si mette a tradurre dal togolese al cinese e viceversa. Dopo pochi minuti un russo ubriaco inveisce, e Jocelyn calma la situazione parlandogli in russo. Poi arriva un sordomuto e Jocelyn parla la lingua dei segni.

Cinese, togolese, russo, lingua dei segni. L'unica lingua che mancava all'appello era il sardo, e fu quella a smascherare tutto.

Ero esausto, entra questa ragazza si avvicina al tavolo e si esprime in una lingua assolutamente incomprensibile, che Jocelyn non capisce finalmente. Per farvela breve, era una ragazza sarda e a quel punto sono usciti fuori come poi abbiamo imparato a vedere ‘SCHERZI A PARTE' e non capivo.

Frastornato, firmò la liberatoria senza leggere. Partecipazione ceduta gratis. La seconda volta, alla stessa ragazza con lo stesso sorriso, ci scrisse il numero del suo agente.

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