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Claudio Amendola: “Ci aspettavamo il calo de I Cesaroni. Le parole di Micol Olivieri? Sono indifferente”

Claudio Amendola, ospite a Non è la tv, commenta il calo di ascolti de I Cesaroni: “Ce lo aspettavamo ma i numeri su Infinity sono alti. Se il pubblico continuerà a seguirci, gireremo l’ottava stagione”.
A cura di Stefania Rocco
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Claudio Amendola non nasconde il calo negli ascolti de I Cesaroni. Al contrario: nonostante la flessione registrata dalla seconda puntata della serie, tornata in onda su Canale5 dopo anni di attesa, l’attore ha accettato di commentare i dati in diretta a Non è la tv, il format live di Fanpage.it su YouTube. E lo ha fatto scegliendo di mettere subito le cose in chiaro: il calo era previsto. “Ci aspettavamo che una parte di pubblico non trovasse le stesse cose che l’avevano portato a essere fan”, ha spiegato.

Ma, secondo Amendola, il bilancio degli ascolti non può fermarsi all’analisi dei soli dati Auditel. Un contributo importante arriverebbe infatti anche dalla piattaforma Infinity, che avrebbe registrato numeri significativi, soprattutto tra il pubblico più giovane, complice anche il nuovo assetto della prima serata: “Se guardi i numeri di Infinity, ti rendi conto che a fine settimana la prima puntata ha fatto 700mila visualizzazioni. Noi abbiamo tantissimo pubblico giovane, ragazzi che la mattina dopo vanno a scuola. Se perdi il figlio perché va a dormire, perdi anche il genitore che magari decide di guardare la puntata il giorno dopo su Infinity insieme al figlio. L’inizio della ‘prima nottata’, come la chiama qualcuno, non è una novità. Ormai è diventato un tema”.

Il punto, secondo l’attore romano, è strutturale: quando “vengono a mancare delle colonne portanti”, cioè alcuni attori principali, il sistema inevitabilmente si incrina. E non basta sostituire i personaggi: bisogna riuscire a ricostruire nuove storie in grado di catturare l’attenzione del pubblico. “Questi personaggi hanno bisogno di pazienza”, ha spiegato, sottolineando anche la necessità del sostegno degli spettatori: l’ottava stagione, infatti, si farà solo se “il pubblico seguirà la settima”.

Tra le assenze più pesanti c’è quella di Antonello Fassari, storico interprete di Cesare scomparso ad aprile 2025. Amendola lo ha ricordato attraverso alcune scene inserite nella serie: “La troupe piangeva mentre giravo le scene del ricordo. Era un omaggio al personaggio di Cesare. Ci sarà ancora un ultimo saluto nella terza puntata e poi lo lasceremo andare”.

L’attore ha infine scelto di non entrare nel merito delle polemiche sollevate da Micol Olivieri, che nelle prime stagioni interpretava Alice: “Non saprei proprio come commentarla, sono parole che mi hanno lasciato indifferente. Non la sento dall’ultimo giorno di set”. Poi conclude: “Se ci fate caso, a mancare è tutto il blocco legato alla famiglia di Lucia. Per motivi che immaginerete”, riferendosi alla scelta di Elena Sofia Ricci di non tornare nella serie.

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