Aspirante concorrente fa causa ad Affari Tuoi: “Discriminata ai casting perché nata in Romania”

Lumitina Toma, imprenditrice 50enne nata in Romania ma residente a Roma da 30 anni, ha deciso di fare causa ad Affari Tuoi. Secondo quanto riporta il quotidiano La Sicilia, la donna avrebbe inviato un video per partecipare ai casting della trasmissione, ma il programma avrebbe cestinato la sua candidatura a causa della mancanza di un requisito ritenuto fondamentale: per partecipare al gioco dei pacchi condotto da Stefano De Martino su Rai1, ogni concorrente deve essere nato in un comune italiano.
Sentendosi discriminata per il rifiuto incassato, Toma ha deciso di rivolgersi agli avvocati Alessandro Romanò e Giacinto Canzona per ottenere giustizia. E i legali, al momento, sembrano darle ragione: "Lei che paga le tasse puntualmente, lei che dà lavoro ad altri, lei che vota regolarmente a tutte le tornate elettorali non può partecipare a una trasmissione Rai solo perché di origine rumena. Abbiamo inviato una diffida alla Rai per questa grave forma discriminatoria".
Secondo gli avvocati della donna, rifiutando la sua iscrizione ai casting, il programma avrebbe violato quanto disposto dalla Costituzione in materia di discriminazione: "Non ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B ed è inaccettabile che la televisione di Stato, in alcuni programmi, contravvenga alla Carta costituzionale discriminando le persone in base alla razza o all'etnia".
Non è la prima volta che Affari Tuoi si ritrova al centro di una querelle giudiziaria. In passato era stata la trasmissione stessa a fare causa a Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori e autore del libro-denuncia Affari loro, a causa dei contenuti divulgati nel volume. Ma il giudice aveva archiviato la denuncia ritenendo che i contenuti del libro non fossero diffamatori, in quanto il gioco "si andava a trasformare in una fiction perdendo così quel profilo di reciproca lealtà e affidabilità". Questa volta, invece, le ragioni del contendere sono profondamente diverse.