Sigfrido Ranucci: “Non esistono chat segrete con Lavitola. Non mi candido, do più fastidio da conduttore di Report”

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Sigfrido Ranucci attacca i giornalisti dicendo che nei suoi confronti c’è stata “la più grande campagna di fango della storia” e, poi, afferma di non volersi candidare in politica perché dà più fastidio come conduttore di Report.

Sigfrido Ranucci continua la sua personale battaglia. L'aveva detto, non ha intenzione di fermarsi e, infatti, sul suo profilo Facebook lancia una lunga accusa a chi sta conducendo quella che lui definisce "la più grande campagna di fango della storia". Il giornalista, poi, ne approfitta per mettere a tacere le insinuazioni su una sua possibile candidatura politica, sostenendo che non darebbe così fastidio come adesso.

Le parole contro i giornalisti e la campagna di fango

"Non esiste alcuna chat segreta tra la mia collaboratrice e Natalia, la moglie di Lavitola" è la prima cosa che Ranucci sente di dover chiarire usando il suo profilo Facebook come una sorta di bacheca nella quale mettere in evidenza le sue considerazioni più urgenti, quelle che non possono aspettare il microfono del cronista di turno. Continua, quindi, scrivendo: "È stata mandata un'ordinanza già pubblica, su mia richiesta, e di sua spontanea iniziativa, un semplice messaggio di cortesia per sapere come stava. Punto, null'altro". 

Un chiarimento, doveroso, a cui si aggiunge un'ulteriore invettiva del giornalista contro chi, a suo avviso, sta continuando a buttare fango sulla sua persona: "Provo una gran pena a vedere grandi e nobili giornali farsi dettare l'agenda, per altro piena di falsità, dai giornali di Angelucci", di cui sottolinea l'assenteismo in parlamento e anche l'astuzia di non usare telefoni, così da non essere intercettato, poi, continua rivolgendosi a chi ha contribuito che a far sì che la sua immagine vacillasse: "Colleghi, anche della Rai, che stanno partecipando a una barbarie come ha detto persino il ministro Crosetto. La più grande campagna di fango della storia finalizzata a rimuovermi da Report, colpire me, la mia famiglia e le persone a me vicine". 

Ranucci esclude la candidatura politica

Fermato da alcuni cronisti alla festa di Avs, dove ha presentato il suo libro "Il ritorno della casta", Ranucci torna invece sulla questione della sua possibile discesa in politica: "Non mi candido perché do più fastidio come conduttore di Report" e, poi, aggiunge: "Mi batterò fino all'ultimo" sottolineando, poi, che la possibilità del reintegro nella trasmissione non è poi così remota, facendo riferimento alla battaglia legale che sta preparando contro la Rai. Chiosa, poi, con "se non riesco a far questo, farò un'altra cosa da un'altra parte". 

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