Sigfrido Ranucci su una possibile candidatura politica: “Non ci penso. Poi se mi cacciano proprio dalla Rai”

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Sigfrido Ranucci ha commentato la possibilità di una candidatura in politica, non considerandola al momento perché impegnato nel contrastare la decisione della Rai sulla conduzione di Report. Non è escluso, però, che il giornalista possa cambiare le carte in tavola.

Sigfrido Ranucci continua ad essere al centro dell'attenzione mediatica. Dopo la cacciata da Report, la causa alla Rai per il licenziamento, le indagini sull'amico Valter Lavitola, attorno al giornalista si fanno sempre più frequenti le voci di una sua possibile discesa in campo politica. Al momento non ci sarebbe nessuna candidatura all'orizzonte, come è lo stesso interessato a far notare a Roma, dopo la presentazione del suo libro Il ritorno della casta.

La possibilità di una candidatura

"Io candidarmi? Non ci penso. Poi se mi cacciano proprio dalla Raiè quanto dice Ranucci rispondendo ad alcune domande su una sua possibile discesa in campo. L'obiettivo del giornalista è quello di riappropriarsi di qualcosa che gli è stato tolto, ovvero la conduzione del programma di inchiesta di Rai3, ora affidato a Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi, infatti dice: "Non temono che io mi candidi, ma temono che faccia il conduttore di Report, perché temono il giornalismo indipendente". La sua battaglia, quella che porterà avanti in questi mesi in cui non dovrà occuparsi della gestione della squadra di Report, è quella di tutelare la libertà di stampa e i diritti delle persone che, nella vicenda che lo ha visto protagonista in questa lunga e calda estate, sembra siano stati violati. Non ha la minima intenzione di mollare la presa, almeno per ora, anche perché la possibilità di un reintegro nella trasmissione di cui è stato al timone per circa vent'anni non è poi così remota.

I risultati del sondaggio politico su Ranucci

In merito alla sua possibile candidatura politica, pur ironizzando su quel fronte, commenta con serietà i risultati di un sondaggio fatto da Swg per La7 che misura un gradimento del 7%. Ranucci commenta: "È stato una sorpresa, perché io non ho annunciato né che mi candido e né ho fatto campagna elettorale". Il dato a suo avviso più interessante, però, è quel 23% di persone che hanno risposto "può darsi" alla domanda su un voto da dargli in una eventuale elezione, compensato dal 30% che "non saprebbe". A questo, secondo il giornalista, si aggiunge un altro tassello del sondaggio che non sarebbe stato pubblicato e che riguarda la sua credibilità, insieme a quella della trasmissione che ha condotto e delle inchieste pubblicate: "È sopra il 60% dopo tre mesi di campagne vergognose, la più grande character assassination della storia" dice ribadendo il fatto che sul suo conto sono stati scritti circa 3mila articoli in soli due mesi: "Qualcuno dovrà anche dire a questi che hanno scritto tutti questi articoli che hanno sbagliato" chiosa. Una candidatura, ovviamente nel campo largo, non sarebbe da considerare adesso, ma ciò non toglie che, magari, se le cose in Rai non dovessero procedere come spera, non sia lui stesso a cambiare le carte in tavola.

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