Temptation Island e poi, Sara accusa Gabriele: “Sei un copione scritto”

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Nello speciale di lunedì 7 settembre Sara e Gabriele tornano a confronto a mesi dal falò. Restano fuori dal racconto i video intimi diffusi in rete a giugno, mai affrontati in trasmissione.

Lo speciale e poi… e poi… di Temptation Island, in onda lunedì 7 settembre su Canale 5 con la conduzione di Filippo Bisciglia, riporta davanti alle telecamere Sara Palumbieri e Gabriele Govoni, la coppia milanese uscita separata dal villaggio calabrese dopo un falò di confronto anticipato. Sei anni e mezzo di relazione, due di convivenza, una rottura che nelle settimane successive nessuno dei due ha rimesso in discussione. Il nuovo incontro promette un chiarimento e restituisce invece un dialogo che si avvolge su se stesso.

Un confronto che gira a vuoto

Le posizioni sono quelle di luglio, ricalcate quasi frase per frase. Lui torna sulla gelosia, sulle chat trovate nel telefono di lei, sul percorso di terapia annunciato nella lettera letta al falò. Lei rivendica lo spazio che dice di non aver mai avuto, il rapporto con il tentatore Andrea Turino, la stanchezza accumulata in una relazione che descrive come una bolla di vetro. "Sei un copione scritto" gli contesta Sara a un certo punto, ed è l'unica battuta che buca davvero lo schermo, perché fotografa il difetto del confronto meglio di qualsiasi commento: due protagonisti che recitano le rispettive parti senza spostarsi di un millimetro.

L'elefante nella stanza che nessuno nomina

Sopra il tavolo c'è però qualcosa che i due non toccano mai, e che il programma non ha toccato in nessuna delle nove puntate estive. A poche ore dalla messa in onda della prima serata, il 24 giugno, sono finiti in rete una serie di filmati privati girati dalla coppia in tempi non sospetti e diffusi senza il consenso dei diretti interessati. Il materiale è circolato per giorni, ha alimentato l'accusa di coppia costruita a tavolino e ha spinto la produzione a una scelta inedita: aprire i canali ufficiali del programma a un video di replica, girato dai due separatamente, mentre il regolamento impone il silenzio ai concorrenti in corso di messa in onda.

In quel filmato Sara, in lacrime, parlava di una sbandata lontana nel tempo e si diceva pentita di non averne informato la produzione. Entrambi, secondo quanto emerso allora, si sarebbero rivolti a legali di fiducia per ottenere la rimozione delle clip dal web. Nessuna traccia di tutto ciò nel montaggio andato in onda, né in estate né adesso.

La verità raccontata fuori dal programma

È il nodo che rende il confronto del 7 settembre poco leggibile. Sara e Gabriele hanno affidato la loro versione ai profili personali e a un video pubblicato sulle pagine del format, con tanto di scuse rivolte agli autori. Il pubblico che ha seguito solo la televisione ha visto altro: una coppia disfunzionale, un fidanzato possessivo, una fidanzata che si avvicina a un single. Chi ha seguito i social ha visto un secondo racconto, parallelo, con un impianto emotivo completamente diverso, dove i due passano dalla parte di chi subisce.

Le due narrazioni non si sono mai incontrate. E quando la trasmissione decide di rimettere i protagonisti uno di fronte all'altra a mesi di distanza, l'assenza pesa: sarebbe difficile entrare nelle dinamiche di questa coppia, ascoltare le ragioni dell'uno e dell'altra, quando la questione che ne ha condizionato la percezione pubblica non è mai comparsa nel perimetro del programma.

Una coppia già archiviata dal racconto

Il risultato è un blocco che arriva sullo schermo già posticcio, e in modo aprioristico. Non perché i sentimenti in campo siano finti, ma perché il format ha scelto di trattenere fuori un pezzo di storia che gli spettatori conoscono comunque, avendolo letto ovunque tranne che lì. Il confronto diventa allora un esercizio a vuoto, con due ragazzi di venticinque anni che si rimpallano accuse già sentite mentre la cosa che li riguarda davvero resta a bordo campo.

"Sei un copione scritto" resta la sintesi più efficace della serata. Vale per Gabriele, vale per Sara, e vale soprattutto per la costruzione televisiva che li contiene entrambi.

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