Attentato Sigfrido Ranucci

Ranucci ormai si sente fuori da Report: “Sono riusciti a cacciarmi, non considero le altre proposte”

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Dopo il caso Lavitola e le accuse di abusi di potere, Ranucci dichiara di avere la “coscienza pulita” e parla per la prima volta del suo futuro in Rai. “Non è la prima volta che tentano di cacciarmi” dice, aggiungendo che farà valutazioni in merito alle proposte che arriveranno, ma ritiene non ci sia nulla all’altezza di Report.

Il battage mediatico attorno a Sigfrido Ranucci continua, ma il giornalista continua a rispondere, salvo rare eccezioni, alle domande che gli sono state rivolte in queste settimane. Tra il caso Lavitola e le accuse di abusi di potere, perpetrati ai danni di giovani giornaliste, quanto sta emergendo sul volto della trasmissione d'inchiesta più importante d'Italia, non è facile da digerire. Fermato dai cronisti, dopo uno spettacolo tenutosi a Cerveteri, il giornalista parla per la prima volta del "futuro di Report", delle ricostruzioni fatte sul suo conto e di come, presto o tardi, chi ha scritto "falsità" dovrà risponderne.

Ranucci sul futuro di Report

La prima domanda che viene posta a Ranucci riguarda la sua permanenza in Rai, il futuro al timone di Report sembra essere ormai in bilico: "Mi sembra che sono decisi no? Non è la prima volta che tentano" dice il giornalista, ricordando il tentato licenziamento del 2000 quando ritrovò l'intervista di Borsellino, nel 2005 con l'inchiesta Falluja e in altre occasioni: "Ci riprovano adesso" chiosa, rivendicando il fatto di essere tranquillo e di aver attraversato indenne più di 240 atti di citazione, querele, mediazioni. In merito alla squadra di Report, il conduttore sostiene di essersi rapportato con una redazione vivace, sempre leale in ogni inchiesta, che ritiene sia la cosa determinante: "Non è importante la lealtà nei miei confronti, l'importante è la lealtà nei confronti del pubblico e della trasmissione. Io non voglio essere un puro, non ci tengo neanche, Report è pura". Eppure la conduzione non è affatto salda e dai corridoi della Rai giunge voce che si stia lavorando alla possibilità di riposizionare Ranucci che, quindi, commenta: "Ho visto varie proposte. Una sono le testate, per me è un tornare indietro, la Scuola di Giornalismo di Perugia, non ha senso una proposta del genere", a chi incalza chiedendogli quale sarebbe la sua scelta se non Report: "Meglio di Report che c'è? Uno spazio informativo dentro Sanremo?" scherza e poi aggiunge:  "Valuterò le offerte che mi faranno, lo devo alla mia storia, lo devo alla mia famiglia a tutto quello che ha sopportato". 

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La Rai in fase di valutazione su Ranucci

L'obiettivo, ad oggi, sarebbe quello di fornire al giornalista una exit strategy, con la quale lasciare la conduzione del programma che, dopo quanto accaduto in questa estate di cui è stato assoluto protagonista, potrebbe essere non più in linea con la sua immagine e successivamente offrirgli tre possibili scenari. Dal Tg3 alla scuola di giornalismo, passando per Rai News, questo potrebbe essere il ventaglio di possibilità prospettato a Ranucci, del quale non si ha ancora certezza, ma non si scioglierebbero alcuni nodi, come la possibilità che il giornalista possa fare ricorso, piuttosto che accettare passivamente le proposte della Rai.

Ranucci rivendica: "Ho la coscienza pulita"

"Mi sento con la coscienza pulita, penso di aver sempre onorato la Rai" dice Sifgrido Ranucci rivendicando il lavoro d'inchiesta fatto in questi anni, che ha reso Report un programma unico all'interno del palinsesto della televisione pubblica, i cui giornalisti hanno realizzato inchieste importanti, fastidiose per alcuni personaggi che vi sono comparsi, spesso politici. "Sono partito dal basso, dal ruolo di assistente al programma e ho attraversato tutte le categorie, inviato, caporedattore" dice il giornalista che sottolinea come siano state importanti per lui le figure di Roberto Morrione, suo maestro a Rai News24 che ha riconosciuto in lui le capacità per fare giornalismo d'inchiesta e anche Milena Gabanelli che, invece, gli ha affidato la sua creatura televisiva: "l'ho fatto mantenendo alto l'onore della Rai, senza condanne e con la fedina penale pulita, con tantissimi premi. Io ho la coscienza apposto, non so se ce l'hanno gli altri" dice ancora Ranucci.

La persecuzione attorno a Report

Quando gli si fa notare che il suo avvocato ha parlato nelle ultime ore di una "persecuzione" ai danni di Report e di Ranucci stesso – come d'altronde ribadito anche da Peter Gomez- , il giornalista ribatte dicendo: "Penso che nessuno al mondo ha avuto dedicati 2800 articoli". Aggiunge, poi, che quanto è stato scritto sul suo conto, tra cui "tantissime falsità" è stato conservato e che di quanto pubblicato non rispondente al vero "qualcuno pagherà il conto". Infine, non poteva mancare una domanda sul futuro di Report che dopo quanto sta accadendo al suo conduttore, non può che essere in bilico. Ranucci sostiene di aver coronato un sogno guidando la trasmissione di Rai3 e sostiene di poter dare ancora tanto alla Rai in questa veste.

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