Chiude il programma con Belén Rodriguez su Radio 2, Rai punta su Andrea Delogu per salvare la fascia
Nei prossimi giorni verranno resi noti i palinsesti di Rai Radio 2 per la nuova stagione e la sorpresa potrebbe essere l'assenza di Matti da legare, il programma in onda nel pomeriggio dell'emittente condotto da Barty Colucci con Francesco Arienzo, Mario Benedetto, Chiara Becchimanzi e Belén Rodriguez. Proprio la presenza della conduttrice argentina aveva attirato grande attenzione, un certo grado di aspettativa e anche diverse polemiche interne alla Rai, legate alla scelta di inserire Belén in un contesto radiofonico già strutturato.
Cambia il pomeriggio di Radio 2, chiude Matti da legare
Come anticipato anche da L'Espresso nelle scorse ore, a partire dal prossimo autunno la trasmissione non dovrebbe più figurare in palinsesto. Non si tratterebbe quindi di un semplice addio di Rodriguez, ma della chiusura vera e propria del format che, stando a quanto emerge dai corridoi di Viale Mazzini, non avrebbe sortito gli effetti sperati. La fascia pomeridiana resta molto complessa, caratterizzata dalla concorrenza serrata delle emittenti private che guidano stabilmente le classifiche Audiradio, come confermato dai dati del secondo trimestre 2026.
Delogu e Mario Benedetto nel nuovo spazio
Per correre ai ripari, la Rai potrebbe affidare la guida della fascia oraria delle 18 ad Andrea Delogu, già protagonista in passato nel quotidiano di Radio 2. A lei dovrebbe essere affidato un nuovo programma in coppia con Mario Benedetto, unico "superstite" dal cast di Matti da legare (Barty Colucci, invece, dovrebbe spostarsi in una diversa collocazione pomeridiana). La sola controindicazione che rende di complessa fattibilità l'operazione è l'impegno pomeridiano che Delogu ha già su Rai 2, con La Porta Magica. Non solo per la presenza ravvicinata tra presenza televisiva e radiofonica, ma anche un concreto rischio di impegni sovrapposti tra registrazioni del programma e diretta radiofonica.
Il programma con Belén Rodriguez, insomma, non ha determinato quello spostamento di ascoltatori in cui Rai aveva sperato, sebbene vada ricordati il criterio piuttosto aleatorio del calcolo degli ascolti radiofonici, che si basa sostanzialmente su interviste telefoniche a diversi campioni di ascoltatori. Tuttavia la complessità dell'operazione Belén è connessa anche alla difficoltà di inserimento nell'universo Rai. Nei mesi scorsi erano emersi a più riprese malumori attorno alla sua figura, percepita da molti come una presenza "calata dall'alto". Qui su Fanpage vi avevamo già raccontato le indiscrezioni sui malumori interni legati ai costi elevati della sua partecipazione, connessi anche alla facoltà a lei concessa di trasmettere direttamente da casa.
La polemica di Massimo Cirri sul programma con Belén Rodriguez
A complicare ulteriormente l'integrazione di un personaggio ingombrante come Rodriguez nelle dinamiche Rai è stato anche il "peccato originale" con cui era nato Matti da legare: aver sostituito in palinsesto uno storico pilastro come Caterpillar. A riaprire la ferita è stato nelle scorse settimane lo stesso ideatore del programma, Massimo Cirri che, motivando il suo addio alla conduzione, ha criticato la scelta della Rai di spostare Caterpillar dalla sua collocazione storica per far spazio al programma con Belén, relegando il titolo a una fascia oraria decisamente meno frequentata dal pubblico: "Rai vuole metterci da parte, quest'anno ci hanno sostituiti con Belén".