La stoccata di Salvo Sottile a Milo Infante: “Continua a nominarmi, qualcosa gli sarà rimasto sullo stomaco?”
Il cambio di guardia al pomeriggio di Rai 2 si trasforma in una polemica tra Salvo Sottile e Milo Infante. Dopo la scelta di quest'ultimo di chiudere l'esperienza con la tv pubblica per passare a Mediaset, la gestione di Ore 14 è diventata il punto centrale di uno scontro a distanza tra i due giornalisti. A riaprire il confronto sono state le dichiarazioni rilasciate da Infante al Corriere della Sera. Alla domanda su chi subentrerà alla guida dello spazio informativo di Rai 2, l'ex conduttore aveva dichiarato di non considerare Sottile un suo "interlocutore", aggiungendo che eventuali rilievi sulla trasmissione andrebbero rivolti esclusivamente ai vertici aziendali di Viale Mazzini.
La risposta di Salvo Sottile
La replica del nuovo conduttore di Ore 14 è arrivata a stretto giro. Sottile ha contestato l'atteggiamento del collega, ricordando come fino a pochi mesi prima da parte di Infante arrivassero attestati di stima sia nelle occasioni pubbliche sia in quelle private. Il conduttore ha poi evidenziato quella che ritiene una contraddizione nelle parole dell'ex volto Rai: "Se non sono un interlocutore, perché sentire il bisogno di nominarmi praticamente a ogni intervista?", aggiungendo poi la battuta: "Pare che qualcosa gli sia rimasto sullo stomaco". E ancora: "Evidentemente le opinioni cambiano a secondo della casacche che indossi".
Il passaggio di Infante a Mediaset e il nodo dei palinsesti
L'addio di Milo Infante alla Rai rappresenta uno dei movimenti di mercato più rilevanti della stagione televisiva. Dopo anni trascorsi alla guida di Ore 14 – format che ha garantito a Rai 2 una quota di pubblico costante e riconosciuta nella fascia pomeridiana – il giornalista ha scelto di accettare l'offerta di Mediaset. Nel nuovo palinsesto delle reti di Cologno Monzese, Infante andrà a occupare una casella strategica dedicata all'approfondimento di cronaca. Il progetto prevede la costruzione di un programma pomeridiano destinato ad andare in onda nella stessa fascia oraria di Ore 14, creando così una diretta competizione tra il giornalista e la trasmissione che ha guidato fino alla scorsa stagione.
Dietro il botta e risposta tra i due conduttori non c'è soltanto una divergenza caratteriale, ma una precisa dinamica d'uscita tipica del mercato televisivo. Quando un volto di punta lascia una rete dopo aver costruito un format identitario, il rischio di veder assimilato il proprio lavoro al marchio dell'azienda e non alla propria persona genera inevitabilmente tensione. La distanza presa da Infante risponde alla necessità di rivendicare la paternità dei risultati ottenuti con Ore 14, mentre la replica di Sottile punta a blindare la continuità del programma, dimostrando che la macchina informativa della Rai prescinde dal singolo.