Pino Strabioli: “Da bambino accompagnai mio padre da un’altra donna, lo aspettai un’ora fuori casa”

Ospite della puntata di Ciao Maschio, il programma del sabato pomeriggio condotto da Nunzia De Girolamo, è stato Pino Strabioli. Il giornalista si è raccontato, partendo dalla sua infanzia, tracciando i contorni del rapporto con i suoi genitori, simbiotico con sua madre, meno stretto con suo padre.
Il legame simbiotico con la madre
Pensando a sé stesso bambino, Strabioli dice: "Un bambino molto solitario, assolutamente attaccato alle gonnelle di mamma, alle sottane di mamma", ma col senno di poi riconosce che quel legame è stato il frutto di un comportamento adottato proprio dalla madre nei suoi confronti:
Per solitudine, per non sentirsi sola, con un po’ d’egoismo, forse mi ha tenuto a sé, per cui ho vissuto un’infanzia da osservatore. Osservavo il circostante, non avevo amici, non ho fatto l’asilo. Era leggermente depressa, non era felice della sua vita
La figura di suo padre: "Ricordo le telefonate delle sue amanti"
Diverso, invece, il rapporto con suo padre, meno simbiotico, ma segnato da una comprensione silente che si è manifestata soprattutto quando lui è cresciuto e ha iniziato ad allontanarsi da casa:
Con mio padre credo ci fosse un tacito accordo. Quando ho lasciato questa solitudine, questa casa, ho deciso di uscire, di frequentare, di scoprire, di sperimentare. E mio padre, forse con un tacito accordo: tu ti fai gli affari tuoi, io mi faccio gli affari miei. Non mi ha mai giudicato.
Eppure questa complicità affonda le sue radici negli anni dell'infanzia, quando Strabioli suo malgrado si è trovato ad assistere a certi comportamenti di suo padre, che nonostante fosse bambino, riconosceva come non chiari: "Ricordo delle telefonate dei mariti delle amanti di mio padre". La madre, infatti, gli aveva sempre raccontato che il marito era stato un amante delle donne e lei aveva superato anche i tradimenti. Il giornalista ricorda in particolare un episodio, quando aveva intorno ai 5 anni accompagnò suo padre da una di queste donne:
Arrivammo in una casa, una donna venne ad aprire. Lui entrò in questa casa e io rimasi un’oretta fuori da solo, c’erano delle galline forse. E capii che non potevo entrare, che non potevo bussare, che lì dentro stava succedendo qualcosa che io non avrei dovuto sapere.