Luciana Littizzetto: “L’Esercito mi ha querelata. I miei figli Vanessa e Jordan prenderanno il mio cognome”

Luciana Littizzetto è tornata a parlare del rapporto con i suoi figli, Vanessa e Jordan Beljuli, entrati nella sua vita oltre vent'anni fa attraverso l'affido. Un legame nato "dal cuore" che oggi si appresta a compiere un passo formale decisivo. In un'intervista rilascia al Corriere, la comica torinese ha rivelato un desiderio espresso proprio dai ragazzi: "Per loro resto ‘Lu'. Ma hanno espresso il desiderio di avere il mio cognome. Stiamo aspettando che la burocrazia faccia il suo corso". Poi racconta della querela ricevuta dall'Esercito per una battuta sulla guerra.
La storia di Vanessa e Jordan, figli di Luciana Littizzetto
Vanessa e Jordan Beljuli, di origini albanesi, sono entrati nella vita di Luciana Littizzetto e dell'allora compagno Davide Graziano quando avevano rispettivamente 11 e 9 anni. Un percorso, quello dell'affido, che la stessa attrice ha definito come la "seconda impresa della sua vita" dopo quella di diventare attrice. Se nel suo precedente memoir si era definita una "mamma giraffa", oggi il rapporto è cambiato: "Sono più alla loro altezza, il confronto è sullo stesso piano. Cerco di non essere sfinente, non sempre ci riesco". Oggi Vanessa è social media manager, mentre Jordan lavora nelle produzioni cinematografiche.

La querela dell'Esercito
Oltre al privato, l'intervista tocca i nodi della sua carriera satirica, spesso finita nel mirino delle istituzioni. Littizzetto ha confermato di avere una questione legale aperta con le forze armate: "Ne ho una in ballo con l’Esercito. Avevo detto che noi italiani non siamo bravi a fare la guerra e un generale ci ha letto un’offesa alle famiglie delle vittime cadute in guerra". La risposta della comica è netta, citando una celebre massima di Massimo Troisi: "Sono responsabile di ciò che dico, non di quello che capisci".
Non è la prima volta che le sue parole scatenano reazioni istituzionali. In passato, la comica è stata oggetto di esposti e critiche feroci, come quella del Ministero della Difesa nel 2020 per una battuta sulla divisa dei militari, o le storiche frizioni con l'Agcom per i suoi monologhi a Che tempo che fa. Tuttavia, l'artista non arretra: "Chiesi a Papa Francesco se sarei andata all'inferno. Lui mi rispose: meglio comica che tragica". Tuttavia, non sono mancate ammissioni su errori del passato, come la battuta sulla gravidanza di Carmen Russo (diventata mamma a 53 anni): "Ci rimase malissimo. Avrei potuto risparmiarmela, mi è dispiaciuto".