La voce di Luca Ward diventa un marchio registrato, la strategia per difendersi dall’intelligenza artificiale

Un attore come Luca Ward non ha certo bisogno di presentazioni, soprattutto perché c'è un tratto distintivo della sua persona che lo rende, immediatamente, riconoscibile. Si tratta, ovviamente, della sua voce. È per questa ragione che l'interprete, che oltre alla sua attività di performer è anche un notissimo doppiatore, ha deciso di tutelarsi depositando la sua voce, per non incappare nelle insidie dell'intelligenza artificiale.
Luca Ward registra il marchio con la sua voce
La voce di Luca Ward, quindi, è diventata un marchio registrato. Una scelta che con l'incedere dell'intelligenza artificiale in ogni settore, soprattutto quello cinematografico, appare come la volontà di proteggere la sua voce dalla possibilità che vengano fatte copie non autorizzate del suo timbro vocale, eventualità che non è affatto insolita con l'uso dell'AI. A seguire la registrazione del marchio è stato l'avvocato Marco Mastracci che ha dichiarato in merito alla questione:
La voce è una componente essenziale dell’identità di chi lavora nell’audio e nella recitazione. Il marchio sonoro ci permette di intervenire in modo decisivo contro utilizzi non autorizzati, specialmente nel contesto digitale.
Le tutele chieste dagli attori sull'uso dell'intelligenza artificiale
Tutele sull'uso dell'intelligenza artificiale nel cinema, d'altra parte, erano state chieste anche dagli attori hollywoodiani durante lo sciopero del 2023 in cui furono parte attiva. Ma intanto l'utilizzo degli strumenti forniti dalla tecnologia ha permesso di fare numerosi esperimenti, come le attrici create completamente con l'Ai, o anche i cortometraggi realizzati allo stesso modo. A questo proposito, anche l'associazione Unita, che rappresenta le richieste degli attori di cinema e tv, aveva chiesto che fosse regolamentato l'uso improprio dell'intelligenza artificiale, ma al momento sulla questione sembrerebbe ancora tutto piuttosto fumoso.