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Incidente per Caterina Balivo a La Volta Buona: salta da Sanremo al bollo auto e inciampa nella propaganda

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Tra un commento su Sanremo e un siparietto con le ospiti, Caterina Balivo celebra a La Volta Buona l’imminente addio al bollo auto. Un momento di leggerezza pomeridiana che ha tutta la forma del gessetto che stride sulla lavagna.

La Tv del pomeriggio è materia sensibile, per niente impermeabile a commistioni, sbavature e qualche scivolone inconsapevole. A La Volta Buona l’attualità fa sempre capolino e, tra un fatto di cronaca rosa, l'attualità e la dieta mediterranea, anche l’abolizione del bollo auto riesce a ritagliarsi il suo minuto di celebrità nel pomeriggio di Rai1, salutata con entusiasmo da Caterina Balivo e dai suoi ospiti.

Il cortocircuito avviene mentre si parla di Sanremo 2027: con un carpiato piuttosto inatteso, fatto emergere da Marco Salaris con un estratto video pubblicato su X, la conduttrice passa senza neanche prendere il respiro dalla musica del Festival alla notizia politica del momento, ovvero il fresco regalo del governo su uno dei balzelli più sgraditi agli italiani, l'abolizione del bollo auto, per puro caso deciso a un passo dalle elezioni.

“Aspettando questo Sanremo 2027, intanto sappiamo che nel 2027 non pagheremo il bollo sulle auto piccole e medie e sulle moto. Quindi una cosa già la sappiamo”, annuncia trionfante la Balivo sfoderando il suo miglior sorriso. Il salotto recepisce e applaude: “Una bellissima notizia!” chiosa al volo Nathalie Caldonazzo, mentre Catena Fiorello prova a riportare tutti coi piedi per terra piazzando l'asticella delle aspettative ancora più in alto: “Io vorrei sapere se nell’estate 2027 avremo 25 gradi ad agosto”. A chiudere il coro c’è Corinne Clery, caduta dal pero ma subito entusiasta: “Non lo sapevo, ero in viaggio!”. La replica di Caterina è un capolavoro di pragmatismo: “Hai una macchina? Sì? Allora non la paghi, cioè non paghi il bollo!”. Semplicissimo, quasi magico.

L'annuncio del governo si insinua come un blob tra una chiacchiera e l'altra e si tratta di un evento apparentemente in linea con il tono e la struttura del programma, dove la pancia del Paese e i fatti del giorno convivono sullo stesso divanetto. Resta però, in chi guarda e scrive in questo momento, quella sensazione inconfondibile del gessetto che stride sulla lavagna per la disattenzione di una conduttrice esperta e volto di punta di Rai1: perché se salti da Sanremo al bollo auto, può capitare di inciampare, in pieno pomeriggio, in un puro esercizio di propaganda. Anche se non vuoi.

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"L'avvenire è dei curiosi di professione", recitava la frase di un vecchio film che provo a ricordare ogni giorno. Scrivo di intrattenimento e televisione dal 2012, coltivando la speranza di riuscire a raccontare ciò che vediamo attraverso uno schermo, di qualunque dimensione sia. Renzo Arbore è il mio profeta.
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