Monteleone sostituisce Ruffo al martedì e affonda Rai3 sotto il 3%, anche Tv8 e Nove fanno meglio

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Il rientro anticipato di Filorosso rimpiazza Mi manda Rai3 e segna un disastroso 2,6% di share: il talk condotto da Monteleone precipita a 343 mila spettatori, lasciando il campo persino alle reti minori e certificando la crisi di Rai3.

La ripartenza di Filorosso non poteva andare peggio sotto il profilo degli ascolti. La prima puntata dell'edizione autunnale del programma condotto da Antonino Monteleone ha raccolto davanti al video 343.000 spettatori e il 2.6%. Numeri bassi, su cui pesa il fattore del distacco dal risultato ottenuto una settimana prima da Mi manda Raitre, che aveva raggiunto 1.063.000 spettatori (8.2%), con il programma condotto da Federico Ruffo ridimensionato rispetto alle due puntate previste proprio per lasciare spazio alla ripartenza anticipata di Filorosso.

Diversa era la concorrenza, certo, visto che il 15 settembre, in concomitanza con Filorosso, è partito anche DiMartedì di Floris, uno dei talk show politici più seguiti in Tv. La composizione della serata, tuttavia, non può alleviare il peso di numeri che sono un sentenza per Antonino Monteleone, la cui parabola in Rai è stata contrassegnata, sin dal momento del suo arrivo, dall'etichetta negativa dell'eccessiva prossimità alle forze politiche di maggioranza che hanno dettato legge in Rai negli ultimi cinque anni.

Monteleone, che pure nella fase precedente della sua carriera aveva acquisito enorme rilevanza nazionale per il suo lavoro a Le Iene, non è stato in grado di discostarsi dal contrassegno politico, inanellando una serie di insuccessi evidenti dal punto di vista del riscontro di pubblico, che vanno da L'altra Italia a Linea di confine, fino al caso del già citato Filorosso, programma che ha avuto grande difficoltà a imporsi sin dalla partenza.

Al difficile inserimento del giornalista in Rai si aggiunge il tema Gaza, con le prese di posizione del giornalista attraverso i social considerate spesso derisorie e offensive nei confronti delle vittime. Proprio nelle scorse ore, in occasione della conferenza stampa di Filorosso, una giornalista di RaiNews24 è intervenuta per contestare alla Rai l'uscita dal programma di Adele Grossi, che aveva affiancato Monteleone nell'edizione estiva, vedendo in questa decisione dell'azienda l'intento di premiare risorse esterne come Monteleone a dispetto di personale interno. La stessa giornalista ha poi contestato al giornalista un post sui social di qualche mese fa su un cronista rimasto ucciso a Gaza, che Monteleone ha rivendicato sostenendo si trattasse, in realtà, di una persona vicina ad Hamas.

Così la presenza forzata di Monteleone in prima finisce per somigliare a un'ostinata difesa d'ufficio che sbatte contro la realtà dei numeri. Resta l'immagine di un giornalista isolato tra le proteste dei colleghi interni e la disaffezione di chi sta a casa, simbolo perfetto di una Rete che ha smarrito la propria anima senza trovarne una nuova. Monteleone è diventato uno dei volti dello scolorimento identitario di Rai3.

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