La Ruota della Fortuna, Giulia Smargiassi campionessa record con 430mila euro: “Comprerò solo un robot per le pulizie”

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Nove puntate da campionessa assoluta e una vincita record da 430mila euro: Giulia Smargiassi ha vinto la cifra più alta nella storia de La Ruota della Fortuna e ancora non lo ha pienamente realizzato. A Fanpage.it, che l’ha intervistata, la campionessa racconta il ritorno al lavoro e la prima spesa folle: “Nessuna, voglio solo il robot per le pulizie”.

Dieci gare disputate in altrettante puntate de La Ruota della Fortuna. Nove quelle vissute da campionessa assoluta. E sopra ogni cosa la cifra da capogiro portata a casa: 430.100 euro, la vincita più alta mai realizzata nella storia del programma. È un montepremi record al quale ancora non crede Giulia Smargiassi, 35 anni, da Urbino, titolare di una scuola di lingue diventata la campionessa ad avere vinto di più nella storia del quiz ritornato nell’access prime time di Canale5 con Gerry Scotti e Samira Lui. Quei soldi, per chi ancora non lo sapesse, sono tutti veri. Niente premio in gettoni d’oro per i campioni de La Ruota. Per precisa volontà del conduttore, infatti, il montepremi conquistato viene convertito in denaro sonante, bonificato direttamente sul conto corrente, al netto della sola ritenuta d'imposta dovuta allo Stato.

Quella cifra da capogiro porterebbe con sé per chiunque la sensazione di una svolta imminente. Non per Giulia che, intervistata da Fanpage.it, racconta di essere tornata al lavoro subito dopo la fine dell’impresa compiuta nella nuova prima serata di Canale 5. E quando le chiediamo qual è la prima spesa folle che farà con quella cifra, non ha dubbi: nessuna.

Qual è stato il momento esatto in cui, guardando La Ruota della Fortuna dal divano di casa, ti sei detta: "Adesso mi iscrivo perché posso vincere"?

Ci ho pensato per tanti mesi. Tornando dal lavoro capitava spesso che fosse l'orario giusto, così mi sono appassionata tantissimo al programma. Io sono super timida, quindi ho dovuto prima lavorare su me stessa per superare questo blocco, ma alla fine è stato un impulso: volevo provare un'esperienza diversa. L'ho fatto solo per divertimento e non avrei mai potuto immaginare quello che sarebbe successo dopo.

Già da casa ti eri resa conto di essere particolarmente brava?

Mi capitava di accorgermi che ero abbastanza veloce e che beccavo i tabelloni anche quando erano quasi vuoti, magari mentre ero distratta a cucinare. Lì mi sono detta: "Beh, wow, non pensavo di riuscire in una cosa del genere". Alla fine è un gioco imprevedibile, non c'è una vera preparazione a tavolino.

Nessun allenamento particolare, quindi? Nemmeno con l'enigmistica?

In effetti l'unica cosa è che, da ragazzina, alle medie, mi dilettavo a fare enigmistica a casa. Forse è l'unico elemento del mio passato che può avermi aiutata a sviluppare questa elasticità.

Quanto tempo è passato tra la candidatura online, le selezioni e la chiamata in studio?

I dettagli precisi non li ricordo benissimo, ma è stato un percorso abbastanza rapido: si è svolto tutto nel 2026, compresa la mia candidatura sul sito.

C'era un gioco che temevi di più o che trovavi particolarmente ostico, come il Triplete?

Da casa mi divertivo a farli tutti, quindi non ne ho mai percepito uno come più difficile. In studio, però, mi hanno fatto notare tutti che ero velocissima proprio nel Triplete, che in teoria è uno dei giochi più complessi perché nel terzo tabellone le lettere si spengono.

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Avevi mai partecipato prima d'ora a un altro programma o quiz televisivo?

No, mai. È stata una vera e propria illuminazione arrivata al ritorno dal lavoro.

Sai già quanto tempo occorrerà prima che i 430.100 euro ti vengano effettivamente accreditati?

In realtà non è ancora una cosa del tutto chiara, non so dire con precisione quanto tempo passi dalla vittoria all'accredito effettivo. Non c'è una data specifica, ma arriveranno.

Sei un'imprenditrice con una scuola già avviata e solida. Una cifra del genere è una somma a cui sul lavoro ti eri già avvicinata o rappresenta una dimensione economica del tutto nuova?

Assolutamente no, non ho mai maneggiato cifre del genere. Sono ancora abbastanza sotto shock, non me ne rendo conto del tutto. Sto continuando a lavorare regolarmente e a fare la mia vita di sempre, anche perché adoro il mio lavoro e non vedevo l'ora di tornare dai miei studenti e dai loro genitori. Sono andata in tv solo per divertirmi, non avrei mai immaginato un epilogo simile. Oggi è una cifra che mi permette di pensare al futuro con più serenità e di ipotizzare progetti che prima non potevo permettermi, come ampliare l'attività. Ma resto una persona normale con un lavoro normale.

Come si vive questa sensazione di shock nel quotidiano?

La cosa più pazzesca è rivedersi da casa: non riesco a capacitarmi del fatto che sul tabellone ci sia io, sembra letteralmente una favola o un film. Non essendo abituata alle telecamere fa un effetto stranissimo. Poi quando esco a Urbino capita che la gente mi fermi per strada ed è lì che mi dico: "Oddio, allora è successo davvero!".

Hai già detto che investirai il montepremi nella tua scuola. Ma non c’è proprio uno sfizio costoso o un colpo di testa che vuoi toglierti?

Zero! Le mie amiche mi prendono in giro, ma sanno benissimo che non sono il tipo da borse costose o lussi particolari. Se proprio devo pensare a una spesa per me, da buona trentacinquenne, l'unico desiderio è un robot di quelli avanzati che lavano e aspirano i pavimenti di casa.

In studio ti ha accompagnata tuo padre Stefano. Chi altro c’era dietro le quinte o a casa a fare il tifo per te?

Oltre a mio babbo in studio, c'era il mio fidanzato che mi è stato sempre vicino ed è rimasto dietro le quinte a sostenermi. Poi mio fratello, che tifava tantissimo da casa, le mie amiche  e tutta la mia famiglia. Ho sentito un calore fortissimo.

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Con il padre Stefano

Con il tuo compagno questa vincita cambierà qualcosa nei piani di vita, come un matrimonio o una casa nuova?

Stiamo insieme da 17 anni e conviviamo già da quattro, è una storia storica. Siamo due persone molto semplici: la nostra vita quotidiana non cambia, anche se chiaramente questa disponibilità ci fa guardare al futuro con molta più tranquillità.

La sera della nona puntata, quando hai realizzato di aver vinto la cifra più alta della storia del programma, come hai festeggiato?

Sono andata a letto con la faccia da Urlo di Munch, dicendomi: "Mio Dio, com'è possibile?". Ci guardavamo tra me, mio babbo e il mio fidanzato ed eravamo increduli. Non abbiamo fatto neanche una cena festosa perché il giorno dopo dovevo subito rientrare al lavoro.

Hai due lauree, una scuola di lingue, un linguaggio impeccabile e sei elegantissima nei modi. Esiste un guilty pleasure inconfessabile? Che so, una playlist trash o un vizio quotidiano che non diresti mai ai tuoi studenti?

In realtà sono una persona estremamente tranquilla. Amo la musica, canto, mi piace cucinare per gli altri e amo il mio lavoro. Ascolto tantissima musica di tutti i generi ma non ho vizi strani o abitudini inconfessabili.

Che ricordo porti con te di Gerry Scotti e Samira Lui?

Ci tengo a ringraziare Samira. In puntata mi ha fatto un bellissimo complimento sui miei modi ed è stato un gesto sincero e spassionato, da donna a donna, che mi ha colpita molto. Essendo timida, lì per lì non sono riuscita a ringraziarla come avrei voluto. Sia lei che Gerry Scotti sono stati straordinari ed estremamente accoglienti: Gerry mi ha trattata con l'affetto di un padre e Samira come un'amica. Vedere da parte loro una gioia così onesta per la mia vittoria è stata la cosa più bella.

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