In questa coda estiva la Tv regolare riparte, ma ognuno lo fa coi suoi tempi e anche quest'anno Mediaset dimostra di avere chiaro un principio: partire prima, è meglio. Nel 2025 l'attenzione era tutta per il boom de La Ruota della Fortuna, con la partenza anticipata a luglio. Oggi il discorso vale per Rete 4 che, alla vigilia di un'annata che condurrà l'Italia dritta alle elezioni, ha riacceso i motori con largo anticipo rispetto alla concorrenza diretta di La7. Una tattica che ha già dato i suoi frutti, da Berlinguer a Del Debbio, passando ovviamente per Milo Infante.
Rete 4 accende i motori in anticipo
Il primo a spingere Rete 4 verso la nuova normalità di questa stagione è stato proprio Infante. Il nuovo acquisto Mediaset doveva farsi riconoscere dal pubblico ed ha accolto la sfida di partire a ombrelloni ancora aperti con i suoi appuntamenti mattutini di Ore 11, la finestra quotidiana temporanea su Canale 5 di Verità Nascoste – Il Diario e la versione in prima serata di Verità Nascoste su Rete 4. Al netto della leggera confusione multirete, i risultati hanno dato subito ragione all'operazione, con dati di ascolti molto incoraggianti sia nel daytime che in prima serata, con un eccellente 9.93% di share. Risultati che sono attesi all'appuntamento della conferma quando sarà ripartita anche la concorrenza, ma che per ora non possono che far sperare bene.
Ma Rete 4 si è portata avanti anche con gli altri pilastri della sua programmazione di prima serata. Il 2 settembre è stato il giorno di Bianca Berlinguer, reduce da una stagione complessa con il suo È sempre Cartabianca, che nella nuova collocazione del mercoledì è ripartita da un più che incoraggiante 7.7% di share. Ottimo anche il risultato di Paolo Del Debbio e del suo Dritto e Rovescio, che ricomincia con un 9.7%. Si tratta di cifre che beneficiano dell'assenza di una concorrenza diretta, ma che hanno tratto grande vantaggio dalla coda lunga dell'incredibile storia estiva del caso Report, su cui Berlinguer e Del Debbio hanno incentrato larghe porzioni di diretta, portandosi avanti con il lavoro in attesa di Tommaso Labate e Realpolitik dal 4 settembre (per tre sere a settimana) e Porro con Quarta Repubblica al via dal 7 settembre. Solo per Fuori dal coro di Giordano bisognerà attendere domenica 25 settembre).
L'attesa di La7: quando partono Gruber, Floris e Formigli
Diversa la strategia di La7, che invece sembra voler coltivare l'attesa per il ritorno dei cavalli di razza. La programmazione regolare ripartirà sì il 7 settembre, ma Lilli Gruber, Giovanni Floris e Corrado Formigli non rivedranno prima di dieci giorni (Piazzapulita andrà in onda il 10 settembre con una replica dello speciale dello scorso luglio). Se è vero che l'appuntamento serale con In Onda ha prodotto molti frammenti interessanti, che hanno avuto grande fortuna sui social in particolare per la vivacità di Marianna Aprile, il rischio è che da solo non basti e che la scelta di scuderia di La7 produca una falsa partenza dopo un pit stop più lungo.
La vicenda dell'attentato a Ranucci organizzato da Lavitola non si è affatto esaurita in termini giudiziari, visto che restano enormi buchi legati al movente dell'attentato stesso. Dal punto di vista mediatico e televisivo, però, la scelta di Di Pasquale come conduttrice del programma con Daniele Piervincenzi potrebbe rappresentare una svolta importante. Insomma, salvo grosse novità, a metà settembre il romanzo estivo di Report potrebbe essersi esaurito. Una storia sulla quale La7 avrebbe potuto dire la sua nell'indirizzare il dibattito e che a Mediaset, come si è potuto subodorare ieri sera con gli interventi di Salvini, Capezzone e Cruciani a Dritto e Rovescio, sembra aver preso una strada ben precisa di polarizzazione politica e antagonismo nei confronti di Ranucci. Insomma, oltre che per una questione di "presenza", il pericolo è che aver lasciato alla concorrenza la possibilità di sbranare il caso possa presentare il conto in futuro.
Il ritorno di Garlasco a fine settembre
E siccome la stagionalità delle notizie non è solo una categoria dello spirito, va anche ricordato che a fine settembre la saga giornalistico-politica legata all'ex conduttore di Report potrebbe lasciare definitivamente spazio a un potente ritorno della vicenda Garlasco, vista l'attesa per la chiusura delle indagini su Sempio che riaccenderanno senza dubbio il dibattito. Un terreno, quello della cronaca nera, su cui Rete 4 (e Mediaset in generale) ha un vantaggio posizionale evidente sulla concorrenza di La7, anche e soprattutto per l'investimento fatto su Infante quest'estate.
Alla vigilia di un'annata delicatissima dal punto di vista degli equilibri politici e televisivi, le due generaliste più impegnate sull'informazione si giocano una partita enorme la strategia di attesa di La7 potrebbe rappresentare un regalo enorme alla concorrenza.