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Il significato del nome Lea, scelto da Francesca Ferragni per la sua secondogenita

Francesca Ferragni è diventata mamma per la seconda volta. La figlia nata dal legame con Riccardo Nicoletti si chiama Lea, un nome breve, classico e ricco di significati.
A cura di Stefania Rocco
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Il 6 luglio Francesca Ferragni ha annunciato via Instagram la nascita della sua secondogenita, venuta al mondo il giorno precedente. “05/07/2025. Benvenuta Lea”, ha scritto la maggiore delle sorelle Ferragni nella didascalia che ha accompagnato la foto che ritrae la famiglia al completo: lei, il marito Riccardo Nicoletti, il figlio primogenito Edoardo e la nuova arrivata. Nessun commento aggiuntivo, nessun dettaglio sul parto: solo il nome, la data di nascita e un messaggio essenziale, in linea con la comunicazione riservata che la coppia ha sempre scelto per la propria vita privata.

L’origine e il significato del nome Lea

Lea è un nome femminile antico, di origine ebraica. Compare nell’Antico Testamento: Lea è la prima moglie di Giacobbe e madre di sei dei dodici figli che daranno origine alle tribù di Israele. Il significato letterale più accreditato è “stanca” o “affaticata”, ma negli anni il nome è stato riletto anche come “portatrice di buone notizie” o “colei che è fedele”.

In ambito latino, il nome viene talvolta collegato a “leo”, il leone, assumendo quindi il significato di “leonessa”: un’associazione moderna ma ormai diffusa nel linguaggio comune. Leone è anche il nome scelto dalla sorella Chiara Ferragni per il suo primogenito.

Un nome sempre più diffuso in Italia

Negli ultimi anni, Lea è tornato tra i nomi femminili più scelti dai genitori italiani. Breve, facile da pronunciare, internazionale, si adatta bene a numerosi contesti. È un nome che conserva una certa classicità, ma al tempo stesso appare attuale, anche per la sua sonorità semplice e immediata.

Francesca Ferragni ha sempre mantenuto un profilo riservato, pur condividendo alcuni aspetti della vita familiare con i suoi follower. La scelta del nome Lea sembra riflettere questa stessa sobrietà: un nome essenziale, non eccentrico, che segue lo stile di quello scelto per il primogenito Edoardo. Anche quest’ultimo è un nome solido e tradizionale, molto diffuso in Italia fin dall’Ottocento. Entrambe le scelte rispecchiano uno stile familiare sobrio e legato alle radici culturali italiane. Una scelta semplice, ma non banale.

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