Il figlio adottivo segreto di Raffaella Carrà, spunta l’unico erede: “Era il segretario”

A distanza di quasi cinque anni dalla morte di Raffaella Carrà, spunta l'unico erede del grande volto della Tv italia. La grande artista, morta il 5 luglio 2021, avrebbe infatti adottato un figlio: Gian Luca Pelloni Bulzoni, oggi indicato come l’unico erede legittimo del suo patrimonio e dei diritti legati alla sua immagine e alle sue opere. A riportarlo è il Corriere della Sera, attraverso un articolo pubblicato il 16 marzo.
La circostanza è venuta alla luce nell’ambito di una vicenda giudiziaria nata attorno al musical teatrale “Ballo ballo”, tratto dall’omonimo film del 2020 ispirato alle canzoni della Carrà. Pelloni Bulzoni, nato a Ferrara nel 1964 ma residente a Roma, dove dirige la casa discografica Arcoiris Edizioni Musicali, ha chiesto al Tribunale capitolino di bloccare lo spettacolo sostenendo che fosse stato realizzato senza il suo consenso. Pelloni Bulzoni era legato a Carrà da un rapporto molto stretto, era infatti il suo segretario personale e manager.
Nella richiesta presentata in tribunale, Pelloni Bulzoni ha agito proprio in qualità di erede dell’artista, rivendicando la titolarità dei diritti sull’immagine, sul nome anagrafico e artistico e sulla voce della Carrà, oltre ai diritti morali e di sfruttamento delle sue opere.
Il Tribunale di Roma, con la giudice Laura Centofanti, non ha però accolto la richiesta di sospensione dello spettacolo. Le 36 repliche del musical, infatti, si erano già svolte e non risultavano ulteriori rappresentazioni programmate. Eventuali richieste di risarcimento potranno essere valutate solo in un eventuale giudizio di merito.
Tra i motivi della contestazione, Pelloni Bluzoni aveva evidenziato anche alcune modalità promozionali dello spettacolo che, a suo avviso, avrebbero leso la memoria dell’artista. In particolare, nel provvedimento si fa riferimento all’abbinamento del biglietto teatrale con un omaggio composto da patatine e Coca Cola, iniziativa che avrebbe rappresentato una forma di banalizzazione dell’immagine della Carrà.
Dalle carte processuali emergerebbe però un altro dettaglio, ovvero che l’erede fosse a conoscenza del progetto teatrale legato a “Ballo ballo” e che avesse sottoscritto alcuni accordi preliminari. Un aspetto che potrà essere chiarito solo nel prosieguo della vicenda giudiziaria.
La causa, in ogni caso, ha fatto emergere un elemento di notiziabilità che va oltre la vicenda giudiziaria, rivelando pubblicamente l’esistenza dell’adozione di Pelloni Bulzoni da parte della Carrà. L’artista non aveva mai avuto figli e ha sempre mantenuto la propria vita privata lontana dai riflettori, alimentando negli anni un’aura di grande riservatezza.
Oltre all’erede adottivo, restano nella cerchia familiare di Raffaella Carrà anche i nipoti Matteo e Federica Pelloni, figli del fratello della grande conduttrice, scomparso prematuramente a 56 anni.