Giorgia dice no alla chirurgia estetica: “Non sono disposta a non riconoscermi allo specchio”

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Giorgia riflette su un meccanismo che condiziona spesso le donne dello spettacolo: la difficoltà nell’accettare il passare degli anni. Le parole dell’artista: “Il messaggio che se non sei sessualmente appetibile non vai bene va cambiato”.

Giorgia riflette sui suoi 55 anni e in un'intervista smonta l'ossessione della giovinezza ad ogni costo. La cantautrice, che torna alla conduzione della nuova edizione di X Factor, spiega le ragioni di un rifiuto della chirurgia estetica che è prima di tutto una scelta identitaria. Non c'è, da parte sua, un giudizio verso chi compie scelte differenti, ma la volontà di non perdere i suoi tratti somatici pur di rincorrere il tempo che scivola via.

Intervistata da La Repubblica, l'artista affronta l'argomento partendo anzitutto dalle sue insicurezze: “Io non lo farei, ma perché ho paura che possa accadermi qualcosa di terribile”. La vera presa di posizione, però, risiede nella tutela della sua immagine di fronte allo specchio: “Mi rendo conto che molte vivono il passare del tempo come una fragilità e non mi sento di giudicare. Però io per rincorrere una bellezza e una giovinezza che stanno andando via, non sono disposta a non riconoscermi”. Le parole puntano a scardinare un meccanismo consolidato, che condiziona soprattutto le donne dello spettacolo costringendole a misurarsi costantemente con il naturale cambiamento della loro immagine: “Adesso c’è molta più cura, e va benissimo. Mi spaventa non essere più se stesse. Che, poi, è sempre qualcosa che si fa per rincorrere un modello esterno. Il messaggio è: se non sei più sessualmente appetibile non vai più bene. È questo che va cambiato”.

La sua presa di posizione riapre un dibattito mai sopito nello show business nostrano, da sempre spaccato tra l'accettazione dei segni del tempo e il ricorso alla medicina estetica. Da una parte, si posizionano icone della televisione e del cinema che ne hanno fatto una vera e propria battaglia culturale: basti pensare a Licia Colò, fiera paladina di un'immagine al naturale senza artefatti, o a professioniste come Elena Sofia Ricci e Monica Bellucci, che hanno più volte sottolineato come il ricorso eccessivo alla chirurgia possa danneggiare la resa scenica di un'attore.

Dall'altra parte, il tema del ritocco ha visto negli anni narrazioni differenti. Dopotutto, optare per la medicina estetica – se presa con equilibrio, consapevolezza e senza cedere all'ossessione dell'omologazione – resta una scelta personale del tutto legittima per chi desidera stare bene con il proprio corpo. A questo quadro si aggiungono anche alcuni passi indietro pubblici: la stessa Simona Ventura ha ammesso di essersi pentita di alcuni interventi del passato. In questo scenario, la scelta di Giorgia non deve essere presa come un pretesto per demonizzare il bisturi, ma come una sorta di reminder, per ricordare quanto la credibilità e il carisma di un'artista debbano prescinderne.

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