Giulia Molino in lacrime per un complimento sul suo corpo, lo psicologo: “Reazione normale per chi ha sofferto di DCA”

Intervista a Dott. Elpidio Cecere
Psicologo e psicoterapeuta
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Un controllo di routine dal medico di base e una frase pronunciata in buona fede: “Ti trovo bene fisicamente rispetto all’ultima volta”. Per Giulia Molino, ex di Amici, quelle parole hanno immediatamente riaperto la ferita dell’anoressia. Lo psicologo a Fanpage.it: “Per un paziente con una stoia di DCA il corpo rimane un terreno di conflitto”.

Giulia Molino, cantautrice ed ex volto di Amici, ha raccontato sui social di essersi sentita ferita da un commento sulla sua forma fisica espresso dal suo medico di base: "Ti trovo bene rispetto all'ultima volta". L'episodio ha riaperto le ferite dell'anoressia di cui l'artista ha sofferto in passato, ma la discussione che ne è seguita ha diviso chi parla di risentimento eccessivo da parte dell'artista e chi, come la creator Carlotta Fiasella, ne difende la posizione. Per analizzare la complessa psicologia che lega i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) al giudizio estetico, Fanpage.it ha interpellato lo psicologo Elpidio Cecere, che chiarisce: "La sua reazione non è un'esagerazione, ma la risposta di chi conserva ancora una forte carica emotiva su quell'argomento".

Il commento del medico e lo sfogo di Giulia Molino

L'ex concorrente di Amici 19 ha spiegato che, a ferirla maggiormente, è stato il fatto che il suo medico conoscesse perfettamente il suo precedente con la patologia. Il commento da parte della dottoressa, seppur espresso con buone intenzioni, ha quindi riattivato il percorso doloroso vissuto dalla ragazza per uscire dal disturbo: "Nessuno deve sentirsi in diritto o in dovere di commentare il corpo altrui, perché non sai quanto l'argomento possa farmi del male", ha spiegato in lacrime. L'accaduto ha acceso un dibattito sul tema delle valutazioni estetiche non richieste, il cosiddetto "body commenting". Se diversi utenti hanno giudicato eccessivo il risentimento della cantante, altri ne hanno condiviso il pensiero. Tra questi c'è Carlotta Fiasella, creator da anni impegnata nella divulgazione sui DCA, che ha raccontato la sua esperienza personale:

La capisco perfettamente. Ciò che ha innescato il mio disturbo è stata una frase detta da una compagna di danza quando avevo solo 16 anni. Tempo dopo ne abbiamo parlato e lei non ci aveva minimamente pensato, ma riflettete su quanto possa gravare un commento sulla mente di una persona.

Il parere dello psicologo a Fanpage.it

La vicenda evidenzia la complessità della comunicazione nel rapporto tra medico e paziente in presenza di pregressi disturbi alimentari. Per chi si trova in fase di remissione da anoressia o bulimia, il raggiungimento di parametri fisici ottimali non corrisponde automaticamente a un pieno recupero psicologico. A spiegarlo a Fanpage.it è lo psicologo e psicoterapeuta Elpidio Cecere: "Partirei da un passaggio fondamentale: dobbiamo ricordarci che il corpo di una persona con esperienze di DCA diventa una sorta di terreno di conflitto. Anche un commento positivo può assumere un significato del tutto diverso da quello che chi lo pronuncia immagina". In questi casi, continua Cecere, "il problema non è l’intenzione del medico, ma il significato che quella frase assume per chi la riceve". In merito alle critiche rivolte alla cantante, l'esperto invita a evitare giudizi affrettati:

La reazione di Giulia, dal punto di vista psicologico, non deve essere letta come un’esagerazione, ma come la risposta di una persona per la quale quell’argomento conserva ancora una forte carica emotiva. Non credo sia utile trasformare questa vicenda in una condanna al medico, ma piuttosto cogliere l'occasione per ricordarci quanto sia importante, soprattutto in ambito sanitario, scegliere con attenzione le parole quando conosciamo la storia del paziente.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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