Caterina Balivo fa “pruning”: come la conduttrice ha ‘cancellato’ i primi 25 anni della sua vita

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Caterina Balivo ha raccontato di “fare pruning”, vale a dire di liberare spazio nel cervello da ciò che è stato per “accogliere nuove informazioni e nuove emozioni”. Per questo motivo non ricorda nulla dei suoi primi 25 anni di vita. Ma cosa si intende con questo concetto neuroscientifico? Va precisato però che non funziona come un tasto ‘cancella’ del passato.

Caterina Balivo non ricorda niente dei suoi primi 25 anni di vita. La nota conduttrice de La Volta Buona ha "rimosso" i ricordi dell'infanzia e dell'adolescenza per lasciare spazio a "nuove informazioni e nuove emozioni". Sembra strano che una persona possa scegliere di cancellare il suo vissuto per accogliere il presente e il futuro, ma in realtà c'è un riferimento neuroscientifico a questo concetto e si chiama "pruning".

A raccontarlo è stata la stessa Balivo in un'intervista al Corriere della Sera, spiegando di liberare il suo cervello "da cioè che è stato" con lo scopo di accogliere qualcosa di nuovo. Quando capita l'occasione, sono i familiari e le amiche a ricordarle la "vecchia versione" di sé stessa attraverso colori, frasi o momenti. Ma in cosa consiste davvero il pruning e da dove trae origine?

Il termine significa letteralmente "potatura" e, nell'ambito neuroscientifico indica la "potatura" cerebrale delle connessioni nervose non utilizzate. A fare da pioniere nell'ambito è stato Peter R. Huttenlocher con le sue ricerche pubblicate sul Brain e Journal of Comparative Neurology, che hanno appunto dimostrato come il cervello elimini le sinapsi dall'infanzia all'età adulta per ottimizzare l'efficienza dei circuiti neurali. Nel linguaggio più comune, quando una persona (in questo caso Caterina Balivo) racconta di "fare pruning" significa che mette in pratica l'attitudine mentale di cancellare i ricordi del passato per liberare spazio mentale. 

Occorre però fare una importante precisazione: dal punto di vista psicologico e scientifico, non esiste una "formula magica" per dimenticarsi interi decenni di vita e nessun cervello umano possiede questa capacità. È molto probabile quindi che Balivo faccia riferimento a una serie di tecniche cognitive e comportamentali che ha messo in atto per "potare i ricordi" e concentrarsi sul presente, una sorta di "archiviazione" della fase giovanile per concentrarsi su quella adulta.

Non a caso, la stessa conduttrice ha confidato che a volte le bastano i racconti dei giovani in tv per scatenare dei veri e propri flashback della sua giovinezza. Questo significa che, quando la memoria involontaria viene sollecitata dal giusto innesco emotivo, il ricordo riaffiora.

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