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Grande Fratello Vip 2026

Pasquinelli, Endemol: “GF alle 22 perde 300mila spettatori ma Mediaset vuole così. Già al lavoro su nuova edizione”

Non c’è alcuna crisi tra Mediaset e il Grande Fratello. Leonardo Pasquinelli, Ceo di Endemol, smentisce a Fanpage.it le indiscrezioni relative al presunto disinteresse della rete nei confronti del genere reality: “Rinnoveremo l’accordo in questi giorni. Stiamo già parlando della prossima edizione”.
A cura di Stefania Rocco
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Il fischio di inizio a partire dalle ore 22:00, lo spostamento dalla collocazione originaria del lunedì e la decisione – poi rimodulata – di andare in onda con una versione breve di sole sei settimane avevano spinto gli addetti ai lavori a immaginare una crisi tra il Grande Fratello e Mediaset. Crisi che si paventava propedeutica a una temporanea sospensione del genere reality dai palinsesti di Canale5. Ma i fatti smentiscono la tesi del divorzio. A fare luce su tali indiscrezioni è Leonardo Pasquinelli, Ceo di Endemol, che in un’intervista rilasciata a Fanpage.it anticipa l’accordo ormai in dirittura di arrivo che porterà le due società a continuare a occuparsi insieme del prodotto GF. Prodotto che resterà su Canale5 anche per le prossime stagioni:

Un tema più che mai attuale fa riferimento all'orario di inizio della prima serata. Sui canali Mediaset, le uniche trasmissioni che godono di un inizio intorno alle 21.20 sono quelle targate Fascino di Maria De Filippi. Le puntate del GF Vip, invece, vanno in onda a partire dalle 22:00 circa. Si tratta di una scelta condivisa Mediaset?

La partenza alle 22:00 riguarda ormai tutto il palinsesto, dalla domenica al venerdì, non solo il Grande Fratello. Quelli che partono prima sono solo i programmi del sabato. Il palinsesto è un insieme di scelte tecniche, strategiche ed economiche. Se Canale5 ha deciso di spostare l’inizio della prima serata è perché c'è un razionale commerciale. È chiaro che partire con un ritardo consistente rispetto ai competitor non aiuta i programmi di prima serata, ma probabilmente il dato complessivo della rete con questo impianto è migliore. Noi, in quanto GF, siamo un elemento strutturale di Canale5 e dobbiamo attenerci alle logiche della rete. Poi, che ogni tanto ci sia una discussione accesa tra me e Giancarlo Scheri, il direttore di Canale5, è vero ma siamo amici da 40 anni (ride, ndr). Il nostro compito è fare il prodotto, il loro è programmarlo. Complessivamente siamo soddisfatti, anche se sappiamo che ci mancano circa 250-300.000 spettatori anche a causa dell'orario.

Rispetto agli obiettivi di ascolti che ci eravate prefissati inizialmente come siete messi?

Siamo assolutamente in linea, anzi, forse anche un po' meglio. Miglioriamo di circa un punto e mezzo rispetto alla scorsa edizione, nonostante una fase tempestosa vissuta tra Natale e Carnevale. Quest'anno abbiamo puntato su un'edizione detox che ha riportato allegria e dinamiche pulite. La reputazione del programma ne ha giovato: oggi l'80% del sentiment sui social è positivo, un'inversione di tendenza impressionante.

Il cast è effettivamente interessante nonostante le perplessità dell’esordio. La scelta di Alessandra Mussolini, ad esempio, poteva sembrare complessa all'inizio e invece è diventata uno degli elementi principali di questa edizione. 

Noi abbiamo scelto Alessandra, la persona. È una donna libera, forte, aperta, è stata relatrice della prima legge contro la violenza sulle donne. Al di là del cognome, ha un vissuto estremamente positivo. Come concorrente sta dando una resa straordinaria per velocità e capacità di reazione. In generale, il plus di questa edizione è il lavoro fatto con gli autori per far emergere il talento: da Francesca Manzini imitatrice a Raimondo Todaro ballerino, fino alla pole dance di Antonella Elia. Abbiamo riportato il divertimento nelle 24 ore.

D’accordo il talento. Ma epurare tutto ciò che è “trash” o “pop” rischia di snaturare completamente il format. 

Noi siamo orgogliosamente "pop" o "trash", se vogliamo usare questo termine. È un trash divertente, mai cattivo, che crea meme e viralità. Il gradimento c'è. Ora dobbiamo solo andare a riprendere uno per uno gli spettatori che mancano all'appello.

Il GF Vip è un format noto per le edizioni monstre, ma quest'anno eravate partiti con l'idea di fare solo 6 settimane, poi allungate a 9 su richiesta del pubblico. Perché questa scelta di brevità?

Venivamo da edizioni lunghissime che avevano portato a una certa tossicità e all'usura del formato. Fare un'edizione più compatta è una scelta di rafforzamento, per lasciare al pubblico la voglia di tornare a vederci. Secondo me la durata perfetta oggi è di circa 9-10 settimane. In passato abbiamo rischiato molto: fare 50 puntate è stato uno sforzo clamoroso, siamo ancora vivi solo perché il format è fortissimo. Ma oggi non lo rifarei, si rischia la salute del brand.

Eppure, in quelle edizioni, i dati sono rimasti costanti perfino intorno alla 50esima puntata.

I dati tengono, anzi crescono verso la finale, ma il formato cambiava: diventava una sorta di soap opera infinita con ingressi continui. E poi c’è un’altra questione. Se proponi a personaggi come la Mussolini o Todaro di stare chiusi 20 settimane, non accettano. La brevità ci permette di avere un cast di qualità superiore. In futuro, con Mediaset, potremmo pensare a degli spin-off. Ad esempio, in Germania fanno il GF Nip breve, cui segue una versione Vip quotidiana con un'ora circa di diretta al giorno molto basata sul gioco fisico e, inoltre, esiste anche una versione con gli influencer su Twitch. Questa potrebbe essere un’idea perché il formato si presta a infinite declinazioni.

Quanto è probabile che vedremo un tv queste declinazioni già dal 2027? Quanto dura il contratto con Mediaset?

Stiamo rinnovando proprio ora. Io vedo il Grande Fratello e Canale5 come una coppia di fatto, siamo parte dell'identità della rete. Sarebbe stranissimo vederci altrove. È vero che circolano indiscrezioni su competitor interessati, fa parte del mestiere, ma per quanto ci riguarda il matrimonio continua. Stiamo già parlando della prossima edizione.

Eppure si dice che Mediaset voglia prendere sempre più le distanze dal genere reality.

Non mi risulta. Canale5 sta solo articolando l'offerta in modo più ampio, testando nuovi prodotti e grandi eventi, ma il reality resta parte integrante dell'offerta. E poi abbiamo individuato un trio che funziona benissimo, ed è uno sforzo fatto insieme alla rete. C'è una leader pazzesca come Ilary Blasi, con Selvaggia Lucarelli e Cesara Buonamici che sono perfette, ognuna nel suo ruolo, e sempre sul pezzo. Non si può definire "morto" un genere che ha uno zoccolo duro di 2 milioni di persone e numeri social impressionanti.

Quali?

Facciamo 200 milioni di visualizzazioni a settimana sui social (sommando Instagram, Facebook, TikTok e X). Chiuderemo la stagione a 2 miliardi. Il live streaming fa 5,7 milioni di visualizzazioni a settimana. Il Grande Fratello continua a essere uno "spingitore di piattaforme", citando Vulvia, e crea un valore commerciale enorme.

A proposito della tempesta legata ad Alfonso Signorini. Endemol aveva promesso verifiche interne sui criteri di selezione del cast. Qual è stato il risultato di queste verifiche?

Quando è scoppiato il caos mediatico è stata doverosamente avviata un'indagine interna che ha fatto emergere la piena regolarità dei casting realizzati ai concorrenti del GF. Tutti i concorrenti sono stati scelti perché ritenuti idonei al programma.

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