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“La nipote del dittatore Benito Mussolini ha vinto il GF Vip”: così oggi la stampa mondiale racconta Alessandra

All’estero i giornali raccontano la vittoria di Alessandra Mussolini con termini poco lusinghieri: “Si disse orgogliosa di essere fascista”. E c’è chi si chiede se “la sua discendenza da un dittatore sia stata più un aiuto che un ostacolo”. Una narrazione lontana dal racconto che la concorrente ha sempre fatto del suo vissuto.
Alessandra Mussolini ha vinto il Grande Fratello Vip 2026 Foto Ufficio stampa Endemol Shine Italy e Mediaset
Alessandra Mussolini ha vinto il Grande Fratello Vip 2026 Foto Ufficio stampa Endemol Shine Italy e Mediaset

Alessandra Mussolini ha vinto il Grande Fratello Vip 2026. La notizia ha fatto il giro del mondo per via della parentela tra la concorrente del reality di Ilary Blasi e il dittatore fascista Benito Mussolini. Dal Telegraph al The Times passando per il Daily Mail e tanti altri, all'estero riecheggia un solo titolo: "La nipote di Benito Mussolini ha vinto il Grande Fratello Vip". La sessantatreenne, poi, è descritta come "una ex attrice controversa che una volta dichiarò di essere orgogliosa di essere fascista". E The Times si chiede se "la sua discendenza da un dittatore sia stata più un aiuto che un ostacolo". Una narrazione, quella su Alessandra Mussolini, che su alcuni punti risulta contrapposta al racconto che la concorrente ha sempre fatto del suo vissuto. Vediamo perché.

Il peso del cognome Mussolini, per Alessandra più ostacoli che porte aperte

Alessandra Mussolini è figlia di Romano Mussolini, che a sua volta era il quarto figlio di Benito Mussolini e Rachele Guidi. La madre, invece, è Maria Scicolone, sorella minore di Sophia Loren. A giudicare dal racconto che Alessandra ha fatto negli anni, il cognome più che aprirle delle porte, avrebbe scatenato su di lei una valanga di pregiudizi. Come ha confidato ai concorrenti del Grande Fratello Vip: "Crescere in una famiglia come la mia è complicato. Ci sono sempre state delle reazioni quando sapevano come mi chiamavo". Ha subito atti di bullismo fin da bambina, proprio per quel cognome ingombrante: "Ricordo quando ero piccola, stavo in piscina. Avrò avuto 7, 8 anni. Un ragazzino disse: ‘Quella si chiama Mussolini, mettiamole la testa sott'acqua'". Con questo cognome era difficile". E la situazione non è migliorata negli anni.

Un professore universitario, dopo avere appreso che era parente di Benito Mussolini, le gettò il libretto degli esami per terra. Quando tentò di costruire una carriera nel cinema, suo primo amore, continuava a ricevere un no dietro l'altro. Comprese la motivazione quando Dino Risi le consigliò di cambiare cognome. Secondo quanto sostiene l'ex gieffina, il regista le avrebbe detto: "Tu vuoi fare il cinema con quegli occhi che ricordano tuo nonno? Almeno cambiati il cognome! Fatti chiamare Alessandra Zero". Ma lei si oppose: "Tanto non sarebbe cambiato nulla. Avrebbero detto ‘Guarda ‘sta vigliacca, pure il nome si cambia'". Insomma, sostenere che Alessandra Mussolini abbia trovato la strada spianata per via della sua discendenza da un dittatore appare un'affermazione quantomeno lontana dal racconto che la donna ha sempre fatto della percezione che la società ancora oggi ha del suo cognome.

È vero, disse "meglio fascista che fro*io" poi chiese scusa

Alessandra Mussolini è la nipote di Benito Mussolini
Alessandra Mussolini è la nipote di Benito Mussolini

"Si dichiarò orgogliosa di essere fascista": contestano i giornali internazionali. L'episodio a cui si fa riferimento è la lite avvenuta tra Alessandra Mussolini, Vladimir Luxuria e Antonio Di Pietro a Porta a Porta nel 2006. L'ex magistrato definì "fascista" la sessantatreenne, che replicò: "E me ne vanto". A quel punto, scattò la reazione di Luxuria che si disse preoccupata da una persona che si vanta di essere fascista: "Ci metterete al confino?". Alessandra perse la pazienza e pronunciò una delle frasi che ancora oggi le vengono contestate: "Si veste da donna e pensa di poter dire quello che vuole. Meglio fascista che fro*io". Insomma, la situazione degenerò fino alla pronuncia di parole inaccettabili. Quattordici anni dopo, mentre partecipava a Ballando con le stelle, Fabio Canino le contestò questo episodio del suo passato. Alessandra Mussolini colse l'occasione per scusarsi: "Quando mi contesti non per quello che dico, ma per come mi chiamo, io divento matta. In un momento così, questa cosa non andava detta. Sicuramente, sia da parte mia che da parte di Vladimir, ci sono state frasi completamente sbagliate e fuori luogo".

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