Al Grande Fratello Vip, Renato Biancardi nomina Alessandra Mussolini con la foto capovolta

Ieri sera al Grande Fratello Vip è successa una cosa piccola, irrilevante, e al tempo stesso difficile da dimenticare. Renato Biancardi ha preso la foto di Alessandra Mussolini per nominarla. L'ha alzata in aria, ha detto "io voto Alessandra", e solo in quel momento si è accorto di tenerla al contrario. La foto era capovolta. Lei era capovolta. Ha chiesto scusa subito. Questo è uno di quei momenti in cui la televisione produce, per puro caso, qualcosa che nessun autore avrebbe il coraggio di scrivere. Oppure no, chi può dirlo.
Chi scrive non dovrebbe ricordare che Alessandra Mussolini non è solo un nome. È la nipote di Benito Mussolini, l'uomo che la storia ricorda, tra le altre cose, appeso a testa in giù a Piazzale Loreto nell'aprile del 1945. Un'immagine che chiunque abbia fatto almeno un anno di liceo porta con sé.
Biancardi, chiaramente, non stava facendo politica. Non stava citando il Novecento. La sua non è stata una provocazione fatta di proposito. Biancardi stava solo cercando di reggere una fotografia sotto le luci del confessionale, probabilmente stanco, probabilmente teso come chiunque in quel contesto. L'ha tenuta al contrario. Capita.
Epperò. C'è qualcosa di vagamente vertiginoso nel fatto che questa scena sia avvenuta in diretta, davanti a 1.8 milioni di persone (15.5%), senza che nessuno l'avesse pianificata. Non un regista, non uno sceneggiatore. Solo un uomo con una foto e un momento di distrazione.
Il Grande Fratello, nel suo funzionamento caotico e imprevedibile, ogni tanto produce questi cortocircuiti. Momenti in cui la realtà supera qualsiasi intenzione. In cui un gesto banale diventa, suo malgrado, qualcos'altro. Alessandra Mussolini ha reagito sorpresa, quasi non credeva ai suoi occhi. Ilary Blasi ha immediatamente corretto il tiro: "Ce l'hai al contrario". Biancardi si è scusato. E fine della storia.