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La legale di Signorini dopo Falsissimo: “Corona diffama e deride. Ricordiamoci cosa è successo a Tiziana Cantone”

Daniela Missaglia, legale di Alfonso Signorini, commenta a Fanpage.it la pubblicazione della puntata di Falsissimo nonostante il blocco del Tribunale: “Non si può accettare che la rete sia un mercato dell’odio. Andremo avanti, difendere un principio non è negoziabile”.
A cura di Sara Leombruno
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La pubblicazione dell'ultima puntata di Falsissimo di Fabrizio Corona ha riacceso lo scontro legale con Alfonso Signorini. Nonostante il provvedimento d'urgenza del Tribunale di Milano, l'ex re dei paparazzi è tornato a parlare del conduttore, innescando la reazione dei suoi legali. Raggiunta da Fanpage.it, l'avvocata Daniela Missaglia commenta la pubblicazione del format e annuncia le prossime mosse: "È una situazione che deve essere repressa sotto ogni profilo".

Avvocata Missaglia, dopo la pubblicazione della nuova puntata di Falsissimo, ritiene che sia stato trasgredito il provvedimento d'urgenza emesso dal giudice?

Il provvedimento è stato emesso a 360 gradi, quindi copre sia le pubblicazioni dirette che quelle indirette. Se consideriamo anche solo questo aspetto, direi proprio che sia stato trasgredito.

Cosa succede ora?

Quest'azione comporterà l'applicazione delle sanzioni ma, se posso essere un po' più ampia nella risposta, secondo me stiamo parlando di qualcosa che trascende il problema di Fabrizio Corona, è diventata una questione di principio.

Si spieghi meglio.

Lasciare che le piattaforme diventino luoghi di dileggio sistematico, di gogna permanente, di verità manipolate è un fatto grave.

Qual è il rischio che ravvisa in questo tipo di comunicazione?

Esprimersi in quel modo non significa difendere la libertà di espressione, ma semmai svuotarla di significato. E vorrei anche sottolineare un effetto collaterale gravissimo che spesso viene sottovalutato, cioè la diseducazione collettiva verso milioni di persone, soprattutto giovani. Trovo che questa situazione sia estremamente critica e debba essere contrastata sotto ogni profilo. Non è possibile che gli utenti imparino che insultare paga, che diffamare rende famosi e che la violenza verbale sia intrattenimento teatrale.

Come proseguirà la vostra azione legale?

Difendere un principio non è negoziabile, quindi andremo avanti. È una battaglia per evitare che la rete diventi definitivamente un mercato dell'odio, dove la reputazione altrui è qualcosa da sacrificare per dei follower in più. E qui stiamo parlando di centinaia e centinaia di follower.

Si discute molto sulla natura "preventiva" del provvedimento che ha bloccato Falsissimo.

L'inibitoria in questo caso era l'unico strumento per evitare che il danno si materializzasse. Nel caso di Corona ci sono due problemi: il modo che usa per esprimersi, che non rispetta la dignità altrui, e quello della verità. Non è ammissibile pensare che qualcuno possa fare il giudice ed emettere delle sentenze sui social. Se ci sono delle denunce da fare, ci sono le sedi competenti. Ci sono le autorità che indagano e verificano se quello che è stato denunciato corrisponde o non corrisponde a verità e se si configura un reato. E poi dopo, eventualmente, se si configura un reato, ci sono delle conseguenze. Ma non si può partire al contrario.

Esiste, però, il diritto di cronaca.

Il signor Corona non può fare quello che vuole solo perché dice di avere qualcosa per le mani, è una questione di principio. Non è possibile che, senza alcun tipo di responsabilità collaterale, qualcuno possa andare su una piattaforma e parlare con quella violenza verbale inaudita di chi vuole. Non può dare per certo quello che certo non è, non può fare una costruzione di un sistema parlando della vita privata degli altri, diffamando e dileggiando. Per situazioni del genere, qualcuno si è fatto molto male. Vogliamo parlare della povera signora Cantone, che si è suicidata perché a un certo punto sono stati pubblicati dei video?

Ad ogni modo, il nuovo video di Falsissimo è online e si parla ancora di Signorini. Come interverrete?

Stiamo valutando, vedremo cosa fare. Certamente reagiremo. Nel provvedimento del giudice erano menzionate delle sanzioni e si chiederanno quelle sanzioni. Ci possono essere varie reazioni a un inadempimento, anche perché c'è anche l'inadempimento doloso. L'articolo 388 del Codice Penale disciplina proprio la mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice.

Corona ha usato espressioni forti anche verso di lei e il suo collega Aiello, intende agire anche a titolo personale?

Anche questo lo valuterò. Al momento, preferisco dedicarmi alla questione per quella che è. Poi vedremo se ci sono gli estremi, in questo momento ho altro a cui pensare.

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